Consiglio ComunaleGiunta

Di Maio ? No tu no

Di Maio non lo vogliono
Giovanni Di Maio

Di Maio ? No tu no. Questo sembra essere il motivo alla base del ritardo nel definire la nuova giunta di Paderno Dugnano.

I nomi che circolano sembrano essere questi: Casati (urbanistica), Mapelli (commercio e attività produttive), Varisco (scuola e cultura), Scorta (servizi sociali), Giuranna (lavori pubblici), Caniato (bilancio), Di Maio (?).

Ed è proprio qui che nasce il problema. Se lasciano Di Maio fuori dai giochi (farà il Vice Sindaco ???) il ras di Palazzolo darà battaglia e probabilmente si sfilerà dalla maggioranza. Bisogna capire se una sua uscita sarà seguita anche da Daniela Laganà, Simona Arosio e Michele Scirpoli, eletti nelle liste in appoggio alla sua candidatura a sindaco.

Un’uscita in blocco minerebbe, e non di poco, la maggioranza, ma in tutta onestà sembra un’ipotesi lontana anche perché sembra che non vi sia molta coesione e sicuramente gli eletti di 7 Frazioni sembrano rispondere più al padre “nobile” della lista (De Simone) che a Di Maio. Anche la Laganà sembra essere in rotta di collisione con Giovannino. Quindi nubi scure all’orizzonte.

Per quanto riguarda la giunta i nomi che circolano sembrano confermare la lotta intestina tra le donne del PD che avevamo già anticipato in un precedente articolo (Quote rosa e umore nero) . Per il resto aspettiamo l’ufficializzazione.

Intanto Paderno Dugnano aspetta. Sono già passati 16 giorni …

CasatiConsiglio ComunaleGiunta

Sarà ma qualcosa non va

impasse
Impasse

Sarà ma qualcosa non va. Sono passati già 13 giorni da quando il ballottaggio ha sancito la vittoria del centro sinistra e, ad oggi, la nuova giunta non ha ancora visto la luce.

Il Consiglio Comunale è stato convocato per lunedì 1 luglio alle 20:30 e all’ordine del giorno vi sarà ovviamente la presentazione della nuova giunta (ci mancherebbe, altrimenti potrebbe veramente essere un “tutto sbagliato tutto da rifare”).

Va bene prendersi tutto il tempo necessario ma è evidente che le idee non siano molto chiare o per meglio dire che non si riesca ad accontentare tutti.

Sicuramente può risolversi tutto nelle prossime ore, ma sono evidenti le difficoltà nel cercare di accontentare tutti, meritevoli e non.

Altro punto all’ordine del giorno è la surroga di un nuovo consigliere in relazione alle dimissioni (per motivi di lavoro?!?) della prima tra le elette nella lista Insieme per Cambiare.

Ribadisco quanto già espresso. Prendiamo per buone le motivazioni, pur permanendo i dubbi. Si tratta comunque di una candidata di punta, messa come seconda in lista (dopo di lei tutti in rigoroso ordine alfabetico) che ha ottenuto un ottimo risultato.

Dimettersi ancor prima di iniziare lascia perplessi.

Ognuno è libero di fare quello che meglio crede, ma politicamente è quantomeno inopportuno.

In attesa della nuova giunta….

Consiglio Comunale

Quote rosa e umore nero

Si prospetta all’orizzonte nel PD la grana delle quote rosa. Le donne del PD sono sul piede di guerra. Se sembra che per la Caniato non ci siano problemi (in realtà potrebbe esserci il problema dell’incompatibilta con il suo ruolo di dirigente scolastico. Ovviamente dipenderà dalle deleghe che riceverà) altra è invece la lotta intestina tra i due avvocati Daniela Caputo e Michela Scorta. Una delle due rimarrà quasi sicuramente con il cerino in mano e questa potrebbe essere la militante palazzolese (Palazzolo caput mundi) del PD nonostante abbia doppiato in termini di preferenze la Scorta. Entrambe avvocati ma con i caratteri agli antipodi. Una, la Caputo, la pasionaria del PD locale, molto a sinistra nel partito e spesso portavoce di battaglie che potrebbero imbarazzare l’ala moderata e filo cattolica del partito. L’altra, la Scorta, donna in carriera, con una presenza nel passato Consiglio Comunale abbastanza impalpabile. La Caputo avrebbe però un altro motivo per essere profondamente delusa. Il ruolo di Presidente del Consiglio Comunale dato alla neo eletta ed inesperta Simona Arosio della lista 7 Frazioni anch’essa palazzolese doc. E qui oltre a quanto già esposto ci sarebbe anche un problema d’immagine personale in quanto tra gli eletti della frazione sarebbe quella che rimarrebbe con un pugno di mosche in mano e nemmeno la presidenza di una commissione potrebbe mitigare la sua delusione.

CasatiConsiglio Comunale

Ghe la fem ?

Traduzione del titolo: ce la facciamo ? Il riferimento è ovviamente alla neo maggioranza di centro sinistra di Paderno Dugnano.

Ad una settimana dal voto non è ancora trapelato nulla sui nomi a cui saranno assegnate le poltrone del futura giunta. Al momento solo la carica di Vice Sindaco e quella di presidente del Consiglio Comunale, assegnate rispettivamente a Giovanni di Maio e alla sua delfina Arosio, sono state definite anche perché fanno parte degli accordi fatti in occasione del ballottaggio del 9 giugno.

Un altro nome dato per sicuro è quello di Giovanni Giuranna, anche questo risultato dell’accordo per il ballottaggio. Mancano i nomi degli assessori del PD che sarebbero però riconducibili alla Caniato e alla Scorta dovendo rispettare le quote di genere.

Rimarrebbe fuori dai giochi Daniela Caputo e questo potrebbe essere uno dei motivi dei malumori che in modo più o meno velato incominciano a trapelare. Un altro elemento di discordia potrebbe essere la carica da Vice Sindaco.

Questo potrebbe non piacere particolarmente a Giuranna in quanto il peso delle sue liste è decisamente più alto rispetto a quello del ras di Palazzolo anche se a lui è stato promesso il ruolo di assessore all’urbanistica a garanzia che il progetto Carrefour venga stoppato.

Ecco un nodo però che potrebbe essere causa di spaccatura in quanto Casati sul tema è rimasto possibilista parlando di revisione del progetto. Certo al momento sono ipotesi ma neanche tanto campate per aria. Vedremo.

Consiglio ComunaleGiunta

La giunta non vola (ancora)

la giunta non vola
Giovanni Giuranna, nuovo assessore ?

La nuova giunta non spicca il volo (ancora). Dal suo blog l’ex candidato sindaco Giuranna prende tempo e tranquillizza i suoi elettori prendendosi i canonici 10+10 giorni per definire gli assessori e convocare il Consiglio Comunale. Hanno venduto la pelle dell’orso troppo presto ?

Di sicuro per ora c’è solo l’ingombrante e vegliarda figura del neo vice sindaco che già si aggira con fare autoritario tra gli uffici comunali suscitando qualche disappunto cercando anche faticosamente di tenere insieme quello che è rimasto dei suoi fedelissimi.

Vedremo se sarà un inizio o l’inizio della fine. Alla prossima.