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Dietrofront della maggioranza

Dietro fronte della maggioranza di centro sinistra sul tema Genitore 1 e Genitore 2
Genitore 1 e Genitore 2

L’amministrazione di centrosinistra fa dietro front. Almeno questo é quanto emerso dall’intervento, in verità un po’ altezzoso, dell’assessore Varisco in risposta all’OdG presentato dalla Lega sulla presenza della dicitura Genitore 1 e Genitore 2 sui moduli di adesione al progetto “La stanza dei segreti”  distribuito nelle scuole di Paderno Dugnano nelle scorse settimane.

In realtà l’intervento dell’assessore non ha chiarito alcuni aspetti. Non ha sicuramente chiarito se l’amministrazione fosse a conoscenza dei moduli riportanti la dicitura Genitore 1 e Genitore 2. Ha ringraziato la Lega per averlo portato alla loro attenzione, ma dubitiamo fortemente che non ne fossero a conoscenza.

Noi siamo convinti che lo sapessero e che fosse stata una scelta consapevole. Non possono giustificarsi dicendo che anche durante le passate amministrazioni sui moduli era sempre stata presente la dicitura “genitori”. Certo che era presente ma non Genitore 1 e Genitore 2. Ed é una bella differenza.

Molto probabilmente qualcuno in maggioranza, o vicino ad essa, venuto a sapere di quanto stava succedendo, ha mostrato la propria contrarietà facendo fare retromarcia e di fatto bacchettando i peones pro LGBT presenti nella stessa.

Il tema, a nostro avviso, è molto delicato perché sostituire le parole padre e madre con Genitore 1 e Genitore 2 è un altro tassello che si vuole aggiungere al disegno atto a svuotare di significato l’essere genitore ovvero essere padre o madre.

Si vogliono confondere i ruoli. Sembra sia un modo di nascondersi dietro ad una neutralità che nella vita non esiste. Ci sono responsabilità etiche in primis, che l’essere padre e/o madre comporta. E’ un ulteriore passo che porta a destrutturare la famiglia affinché poi possa essere rigenerata come un’entità neutra, un contenitore in cui può essere inserito tutto ma che diventa un’altra cosa. Si vuole disumanizzare la famiglia e cancellare i fondamenti valoriali della comunità civile.

Intanto diciamolo chiaramente: nel nostro ordinamento giuridico, che ci piaccia o meno, un minore può essere figlio solo di un padre o di una madre e non di due uomini o di due donne… Quindi la legge vieta l’omogenitorialità come ribadito da una recente sentenza della consulta anche se giudici e sindaci, come spesso, troppo spesso, hanno fatto spallucce e sono andati per la loro strada.

Ci troviamo di fronte quindi ad un’ evidente forzatura e, come spesso accade, tutto ciò rende evidente la maestria di alcuni a complicare o rendere difficili le cose facili e che va, forse, a tutela di pochi e a discapito di tanti.

Se tale formulazione é nata anche con lo scopo di tutelare i figli dal fatto di non avere un padre o una madre, non può però risolvere il dolore della mancanza di una figura paterna o materna. Dico anche perché dal nostro punto di vista nasce con l’unico scopo di tutelare le coppie omogenitoriali.

Padre o madre non possono essere sostituiti. Non ci si può nascondere dietro a dei termini vuoti e generici. Ma mettiamoci nei panni anche di chi vuole essere padre o madre ed essere definito come tale. Siamo sicuri che l’essere definito Genitore 1 o Genitore 2 non possa creare un disagio e ingenerare confusione nei figli sul ruolo dei genitori ?

Non fosse altro perché si viene a creare una gerarchia numerica.

Ripeto una gerarchia numerica ! Che afferma che i genitori non sono più sullo stesso piano di dignità. Chi é l’1 e chi é il 2 ? I numeri come le parole hanno un significato e l’uno viene prima del due.

Se l’obiettivo, il progetto de “La stanza dei segreti” é quello di essere uno sportello di ascolto rivolto ai problemi dei minori, in una fase estremamente delicata della loro crescita, temo che l’uso di questi termini possa essere un messaggio fuorviante che ingenera dubbi sulla costituzione del nucleo familiare, ove invece va ribadito il pieno diritto di ogni minore ad essere cresciuto da un padre e da una madre.

Una madre, …. un padre danno ai figli il senso del loro passato, presente e futuro, ci permette di identificarci nelle generazioni successive. Snaturarne il ruolo toglie ai figli l’identità. Madri e padri hanno generato l’umanità. Questo é incontestabile. Vogliamo una società fatta di cloni e di fatto senza le diversità che poi generano ricchezza ?

Non sappiamo come si sia arrivati alla stesura di questo modulo. Due sono le cose incontestabili:

  • la dicitura in calce é presente e i moduli sono stati distribuiti
  • questa amministrazione ha apposto il proprio sigillo al modulo

Si tratta quindi dell’ennesimo pasticcio di quest’amministrazione.

Un appunto anche al presidente Arosio. Se l’OdG é stato presentato con carattere di urgenza un motivo c’era ed era quello che proprio in quei giorni i moduli erano in distribuzione e il nostro obiettivo era quello di bloccarne la consegna e sostituirli con quelli con la dicitura padre e madre. Ed invece il presidente non ha accolto il carattere di urgenza e l’OdG é stato discusso quasi un mese dopo quando ormai il danno era stato compiuto.

Andreotti diceva che a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. Ecco pensiamo di averci azzeccato.

In ogni caso una nostra vittoria, una vittoria della Lega.

CasatiConsiglio ComunaleLega Paderno Dugnano

No signor sindaco, cosi non và

Il comunicato della Lega del 31 ottobre 2019
Comunicato Lega Paderno Dugnano

“Vada a risentire l’intervento che lei ha fatto e si faccia un esame di coscienza, consigliere Boatto, perché per l’ideologia si può veramente vendere il cervello a Satana, vendere il cervello a Satana”

Con queste parole, offensive, (qui il link al video) il primo cittadino di Paderno Dugnano Ezio Casati si é rivolto al consigliere della Lega Francesco Boatto nel corso del Consiglio Comunale di mercoledì 30 ottobre.

Un’offesa non solo rivolta ad un credente che si é sempre distinto per il suo grande impegno a favore della legalità e dei temi riguardanti la famiglia ed i minori ma anche ai suoi, tanti, elettori.

Oltre al chiaro nervosismo del sindaco, che questa volta è andato veramente troppo oltre, emerge in tutta la sua evidenza la faziosità del Presidente del Consiglio Comunale Simona Arosio la cui condotta non tutela quella parte dei consiglieri che non rispondono alla maggioranza.

Articolo del Notiziario del 31/10/2019

Il tutto evidenziato anche dal non voler convocare un Consiglio Comunale specifico sulle interrogazioni, mozioni e ordini del giorno presentati dalla Lega (vedi il nostro articolo del 12/10/2019) e non ultimo spingere per non portare in discussione un OdG urgente della Lega riguardante l’utilizzo della dicitura Genitore 1 e Genitore 2 al posto di mamma e papà sui moduli del progetto “La stanza dei segreti” distribuito agli alunni della scuola secondaria di primo grado Allende

Tutto ciò ha fatto passare in secondo piano la discussione sulle linee programmatiche della maggioranza che in tutta onestà hanno evidenziato, se ce ne fosse ancora bisogno, la mancanza di una chiara visione sul futuro della città.