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A Ezio terzo va bene così

a ezio terzo va bene così

Tutti la aspettavano e finalmente dopo 16 giorni di gestazione nasce la nuova giunta. Un’attesa lunga, il cui esito non era così scontato viste le premesse.

Diciamolo chiaramente: E’ indubbiamente una giunta di sinistra, molto di sinistra. Di centro poco o nulla.

L’esito appunto. Balza subito all’occhio il fatto che siano stati nominati 6 assessori e non 7, possibilità che il sindaco si riserva di nominare nel prossimo futuro.

Perché questa scelta ? Non per una questione di risparmio ma perché Casati, da vecchio marpione stile prima repubblica, riesce a tenere sotto scacco la sua maggioranza dando la speranza a tutti, più o meno, di ambire al settimo assessorato.

Distribuendo le deleghe il tre volte sindaco ha attentamente evitato di creare assessorati troppo autorevoli mischiando le carte e soprattutto tenendo per se la delega all’urbanistica e all’edilizia privata. Il dubbio è che stia preparando l’ingresso di qualche professionista del settore. Vedi il settimo assessorato.

Giovanni Giuranna, uomo di sinistra travestito da insegnante di religione, viene disinnescato impedendogli l’ingresso nel gotha degli assessorati come urbanistica e bilancio. Il vero sconfitto dopo questo mercanteggiamento. Dimostra di non avere il phisique du role per fare politica. Un conto è fare il capo popolo altro è rimanere fermi sulle proprie posizioni e non accettare solo compromessi al ribasso.

Antonella Caniato, che per competenze, avrebbe avuto più senso delegarla alla scuola e cultura viene messa al bilancio. Obiettivo di Casati è mettere una persona di fiducia che non faccia danni o si metta di traverso.

Anna Varisco, una apparatčik, ambientalista di sinistra. Ma poiché in Italia il tema dell’ambiente è stato usato dalla sinistra come specchietto per le allodole per portare voti, è in tutto e per tutto una figura molto rossa e un poco verde. La sua delega pesante, ovvero la scuola, rispecchierà il suo credo politico ? Ne dubito perché la società non è più disposta ad ascoltare il solito refrain.

Michela Scorta, dal mio punto di vista, la definirei una radical chic. Ha deleghe di sinistra, da pasionaria. Deleghe che sarebbero state perfette in mano a Daniela Caputo, al momento rimasta fuori dai giochi. Ma anche qui Ezio Terzo ha giocato d’anticipo, disinnescando in anticipo ogni possibile fuga in avanti.

Giovanni Di Maio. Che dire del ras di Palazzolo ? E’ stato accontentato. Ha ottenuto la delega alla polizia locale e questo la dice lunga su come intende approcciare il tema sicurezza la nuova amministrazione. Con sufficienza. Senza investire troppo. Certo che alcuni suoi atteggiamenti troppo borderline potrebbero essere di imbarazzo per la nuova amministrazione.

Paolo Mapelli. Temo si possa ripetere l’errore già fatto dalla precedente amministrazione quando ha nominato Anna Campi. Purtroppo per affrontare un tema come il Carrefour e su quello che può rappresentare per Paderno Dugnano non si può avere come punto di osservazione quello della propria piccola attività commerciale. Ma forse, anche qui, a Ezio terzo va bene così.

Consiglio ComunaleGiunta

Di Maio ? No tu no

Di Maio non lo vogliono
Giovanni Di Maio

Di Maio ? No tu no. Questo sembra essere il motivo alla base del ritardo nel definire la nuova giunta di Paderno Dugnano.

I nomi che circolano sembrano essere questi: Casati (urbanistica), Mapelli (commercio e attività produttive), Varisco (scuola e cultura), Scorta (servizi sociali), Giuranna (lavori pubblici), Caniato (bilancio), Di Maio (?).

Ed è proprio qui che nasce il problema. Se lasciano Di Maio fuori dai giochi (farà il Vice Sindaco ???) il ras di Palazzolo darà battaglia e probabilmente si sfilerà dalla maggioranza. Bisogna capire se una sua uscita sarà seguita anche da Daniela Laganà, Simona Arosio e Michele Scirpoli, eletti nelle liste in appoggio alla sua candidatura a sindaco.

Un’uscita in blocco minerebbe, e non di poco, la maggioranza, ma in tutta onestà sembra un’ipotesi lontana anche perché sembra che non vi sia molta coesione e sicuramente gli eletti di 7 Frazioni sembrano rispondere più al padre “nobile” della lista (De Simone) che a Di Maio. Anche la Laganà sembra essere in rotta di collisione con Giovannino. Quindi nubi scure all’orizzonte.

Per quanto riguarda la giunta i nomi che circolano sembrano confermare la lotta intestina tra le donne del PD che avevamo già anticipato in un precedente articolo (Quote rosa e umore nero) . Per il resto aspettiamo l’ufficializzazione.

Intanto Paderno Dugnano aspetta. Sono già passati 16 giorni …

Consiglio ComunaleGiuranna

Giuranna penalizzato ?

giuranna penalizzato

A sorpresa Giovanni Giuranna potrebbe essere penalizzato nella formazione della giunta Casati.
Comunque la si pensi – ed io la penso diversamente come con sincerità ci siamo sempre detti – a Giuranna va riconosciuto: 
– un impegno politico quinquennale che non ha pari all’interno dell’attuale maggioranza;
– skills per molti aspetti superiori all’altro Giovanni, Di Maio, che pare attestarsi in pole position per la seconda carica, quella di vice sindaco;
– un risultato elettorale superiore al premiando; 
– una coerenza ed una freschezza che difficilmente si potranno paragonare con il suo competitor.
Tanta fatica per poco? 
Perché tanta abbondanza a Di Maio, già assessore a marchio Alparone?
Ma soprattutto: si partirà con giustizia?
Tante le domande, ma non pare circolino spiegazioni alla luce del sole, nemmeno ai diretti interessati.

CasatiConsiglio Comunale

Ghe la fem ?

Traduzione del titolo: ce la facciamo ? Il riferimento è ovviamente alla neo maggioranza di centro sinistra di Paderno Dugnano.

Ad una settimana dal voto non è ancora trapelato nulla sui nomi a cui saranno assegnate le poltrone del futura giunta. Al momento solo la carica di Vice Sindaco e quella di presidente del Consiglio Comunale, assegnate rispettivamente a Giovanni di Maio e alla sua delfina Arosio, sono state definite anche perché fanno parte degli accordi fatti in occasione del ballottaggio del 9 giugno.

Un altro nome dato per sicuro è quello di Giovanni Giuranna, anche questo risultato dell’accordo per il ballottaggio. Mancano i nomi degli assessori del PD che sarebbero però riconducibili alla Caniato e alla Scorta dovendo rispettare le quote di genere.

Rimarrebbe fuori dai giochi Daniela Caputo e questo potrebbe essere uno dei motivi dei malumori che in modo più o meno velato incominciano a trapelare. Un altro elemento di discordia potrebbe essere la carica da Vice Sindaco.

Questo potrebbe non piacere particolarmente a Giuranna in quanto il peso delle sue liste è decisamente più alto rispetto a quello del ras di Palazzolo anche se a lui è stato promesso il ruolo di assessore all’urbanistica a garanzia che il progetto Carrefour venga stoppato.

Ecco un nodo però che potrebbe essere causa di spaccatura in quanto Casati sul tema è rimasto possibilista parlando di revisione del progetto. Certo al momento sono ipotesi ma neanche tanto campate per aria. Vedremo.