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Crisi GranCasa. E’ solo l’inizio ?

GranCasa
Crisi GranCasa

Crisi GranCasa, E’ solo l’inizio della crisi delle medie e grandi strutture del commercio a Paderno Dugnano ?

Difficile dare una risposta. Di sicuro possiamo dire che a soffrire non è solo il commercio di vicinato. Purtroppo ne soffrono tutti o quasi. Uniche eccezioni i grandi competitors che vendono sul web, ma anche qui non sono tutte rose e fiori.

Non è facile entrare nel dettaglio di questa crisi aziendale se non dover purtroppo solidarizzare con i dipendenti. E’ sicuramente un brutto segnale che si va ad aggiungere ala perdurante crisi del commercio di vicinato e alle difficoltà dell’altro grande distributore presente sul nostro territorio, Carrefour.

Questo però conferma quello che abbiamo sempre sostenuto ovvero che la crisi del commercio morde tutti ed è sbagliato cercare le responsabilità tra i vari attori del commercio.

Abbiamo sempre sostenuto che la crisi del commercio di vicinato non può essere imputata alla grande distribuzione ed impedire che il progetto di rinnovamento del Carrefour potrà solo essere l’inizio di una nuova crisi aziendale, probabilmente senza sbocchi.

Purtroppo temiamo che se l’amministrazione Casati affronterà il tema Carrefour con un approccio ideologico, come già successo con il Bonus Libri, oltreché privare Paderno Dugnano di risorse da investire sul territorio non risolverà il problema del commercio di vicinato e sarà, come già detto, l’inizio della fine dello storico marchio sul nostro territorio.

Nessuno ha la soluzione pronta. Di sicuro impedire agli imprenditori di fare impresa non può essere la giusta risposta e purtroppo i segnali che arrivano dall’attuale amministrazione vanno in questa direzione.

CasatiConsiglio Comunale

Ghe la fem ?

Traduzione del titolo: ce la facciamo ? Il riferimento è ovviamente alla neo maggioranza di centro sinistra di Paderno Dugnano.

Ad una settimana dal voto non è ancora trapelato nulla sui nomi a cui saranno assegnate le poltrone del futura giunta. Al momento solo la carica di Vice Sindaco e quella di presidente del Consiglio Comunale, assegnate rispettivamente a Giovanni di Maio e alla sua delfina Arosio, sono state definite anche perché fanno parte degli accordi fatti in occasione del ballottaggio del 9 giugno.

Un altro nome dato per sicuro è quello di Giovanni Giuranna, anche questo risultato dell’accordo per il ballottaggio. Mancano i nomi degli assessori del PD che sarebbero però riconducibili alla Caniato e alla Scorta dovendo rispettare le quote di genere.

Rimarrebbe fuori dai giochi Daniela Caputo e questo potrebbe essere uno dei motivi dei malumori che in modo più o meno velato incominciano a trapelare. Un altro elemento di discordia potrebbe essere la carica da Vice Sindaco.

Questo potrebbe non piacere particolarmente a Giuranna in quanto il peso delle sue liste è decisamente più alto rispetto a quello del ras di Palazzolo anche se a lui è stato promesso il ruolo di assessore all’urbanistica a garanzia che il progetto Carrefour venga stoppato.

Ecco un nodo però che potrebbe essere causa di spaccatura in quanto Casati sul tema è rimasto possibilista parlando di revisione del progetto. Certo al momento sono ipotesi ma neanche tanto campate per aria. Vedremo.