Consiglio ComunaleGiunta

Di Maio ? No tu no

Di Maio non lo vogliono
Giovanni Di Maio

Di Maio ? No tu no. Questo sembra essere il motivo alla base del ritardo nel definire la nuova giunta di Paderno Dugnano.

I nomi che circolano sembrano essere questi: Casati (urbanistica), Mapelli (commercio e attività produttive), Varisco (scuola e cultura), Scorta (servizi sociali), Giuranna (lavori pubblici), Caniato (bilancio), Di Maio (?).

Ed è proprio qui che nasce il problema. Se lasciano Di Maio fuori dai giochi (farà il Vice Sindaco ???) il ras di Palazzolo darà battaglia e probabilmente si sfilerà dalla maggioranza. Bisogna capire se una sua uscita sarà seguita anche da Daniela Laganà, Simona Arosio e Michele Scirpoli, eletti nelle liste in appoggio alla sua candidatura a sindaco.

Un’uscita in blocco minerebbe, e non di poco, la maggioranza, ma in tutta onestà sembra un’ipotesi lontana anche perché sembra che non vi sia molta coesione e sicuramente gli eletti di 7 Frazioni sembrano rispondere più al padre “nobile” della lista (De Simone) che a Di Maio. Anche la Laganà sembra essere in rotta di collisione con Giovannino. Quindi nubi scure all’orizzonte.

Per quanto riguarda la giunta i nomi che circolano sembrano confermare la lotta intestina tra le donne del PD che avevamo già anticipato in un precedente articolo (Quote rosa e umore nero) . Per il resto aspettiamo l’ufficializzazione.

Intanto Paderno Dugnano aspetta. Sono già passati 16 giorni …

Consiglio Comunale

Quote rosa e umore nero

Si prospetta all’orizzonte nel PD la grana delle quote rosa. Le donne del PD sono sul piede di guerra. Se sembra che per la Caniato non ci siano problemi (in realtà potrebbe esserci il problema dell’incompatibilta con il suo ruolo di dirigente scolastico. Ovviamente dipenderà dalle deleghe che riceverà) altra è invece la lotta intestina tra i due avvocati Daniela Caputo e Michela Scorta. Una delle due rimarrà quasi sicuramente con il cerino in mano e questa potrebbe essere la militante palazzolese (Palazzolo caput mundi) del PD nonostante abbia doppiato in termini di preferenze la Scorta. Entrambe avvocati ma con i caratteri agli antipodi. Una, la Caputo, la pasionaria del PD locale, molto a sinistra nel partito e spesso portavoce di battaglie che potrebbero imbarazzare l’ala moderata e filo cattolica del partito. L’altra, la Scorta, donna in carriera, con una presenza nel passato Consiglio Comunale abbastanza impalpabile. La Caputo avrebbe però un altro motivo per essere profondamente delusa. Il ruolo di Presidente del Consiglio Comunale dato alla neo eletta ed inesperta Simona Arosio della lista 7 Frazioni anch’essa palazzolese doc. E qui oltre a quanto già esposto ci sarebbe anche un problema d’immagine personale in quanto tra gli eletti della frazione sarebbe quella che rimarrebbe con un pugno di mosche in mano e nemmeno la presidenza di una commissione potrebbe mitigare la sua delusione.