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Una deludente maggioranza

La politica torna nelle scuole di Paderno Dugnano
Torna la politica nelle scuole di Paderno Dugnano ?

Seduta fiume del Consiglio Comunale ieri sera. Il Consiglio Comunale si é concluso a tarda notte dopo circa 6 ore di dibattimento in cui la maggioranza non ha saputo dare il meglio di se.

Due in particolare gli argomenti trattati che hanno monopolizzato il dibattito: Il Piano del Diritto allo Studio e l’Odg più delibera (che pasticcio !) presentato dai Giuranniani.

Il Piano del Diritto allo Studio ha due aspetti principali su cui la Lega, in particolare, ha dato battaglia.

In primo luogo il Bonus Libri. E’ stato ribadito, se ce ne fosse ancora bisogno, che inserire il limite ISEE di 20.000 euro, di fatto esclude un fetta importante delle famiglie di Paderno Dugnano creando un’ ovvia discriminazione. Purtroppo affermare che “… l’Amministrazione Comunale contribuirà all’acquisto dei libri di testo per tutti gli studenti della Scuola secondaria ….” non é corretto. Ribadiamo. Una buona parte delle famiglie ne sarà esclusa.

Di per se il Piano é un buon piano anche perché é stato fatto sulla falsariga di quello del 2018 a testimonianza del buon lavoro fatto dalla passata amministrazione ma oltre al Bonus Libri due aspetti ci hanno lasciati quantomeno preoccupati. Nessuna critica ai progetti didattici incentrarti sui temi ambientali e storici, peccato che siano proposti da Lega Ambiente e ANPI. La politica torna prepotentemente nella scuola e questo non ci vedrà mai d’accordo.

La scuola deve insegnare, fare cultura. Associazioni che fanno apertamente politica non devono entrare nella scuola e l’ANPI é una di queste. E questo é dimostrato dal fatto che nel corso dell’ultima campagna elettorale a Paderno Dugnano, insieme a LEGA AMBIENTE, si é schierata apertamente dalla parte della coalizione di centro sinistra. In altri ambiti hanno tutto il diritto di fare politica attiva, ma non nella scuola. Quindi dire che sono associazioni apolitiche sarebbe negare l’evidenza.

I Giurannaniani hanno portato un Ordine del giorno sulla salvaguardia dell’ambiente ed una proposta di delibera, che é sembrata in realtà un Odg mascherato, per l’adesione al Patto dei Sindaci. Purtroppo si é trattato, come spesso capita con le proposte dell’assessore, di tante belle parole e null’altro. Tra le altre cose l’opposizione ha criticato in maniera molto decisa la scelta del ministro dell’istruzione di autorizzare gli studenti a scioperare per partecipare alle manifestazioni ambientaliste che si tengono oggi nelle principali città trovando invece favorevole la maggioranza con qualche piccolo distinguo.

L’adesione al Patto dei Sindaci, il cui fine potrebbe anche essere condiviso, è stato però presentato in modo raffazzonato senza alcuna indicazione preventiva di spesa nonostante l’assessore fosse stato più volte sollecitato. Non si può impegnare una comunità senza avere un orizzonte di spesa. E’ stato semplicemente un voler gettare fumo negli occhi dei cittadini. Non una proposta concreta su come intervenire per mitigare gli effetti del cambiamento climatico a Paderno Dugnano. Un’amministrazione comunale si deve occupare dei problemi del proprio territorio non di altro.

Non mi soffermo sul ridicolo siparietto dell’assessore Giuranna. Diciamo che ha perso di vista il suo ruolo istituzionale. A poco sono servite le sue scuse.

Fuori luogo il richiamo piccato del sindaco ad una maggiore collaborazione da parte dell’opposizione leghista. Se questi sono i temi che la maggioranza vuole discutere sarà difficile trovare una Lega collaborativa.

Emerge, in tutta la sua evidenza, la difficoltà di condurre con equilibrio i lavori del Consiglio Comunale, da parte del Presidente. Del resto il suo ruolo stride con quello di capogruppo della Lista 7 frazioni che di fatto é stata congelata essendo lei l’unica sua rappresentante. Forse sarebbe stato meglio fare il capogruppo e rappresentare i propri elettori che scegliere invece una poltrona. Ma si sa, Paderno Dugnano é stata l’apripista di quanto successo a livello nazionale. 

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Umiliato

umiliato
Giovanni Giuranna umiliato

Umiliato. Giovanni Giuranna alla prova dei fatti é stato umiliato di fronte ai propri elettori carichi di aspettative dall’arroganza del duo Casati – Di Maio.

Cinque anni all’opposizione ed una campagna da candidato sindaco e capo popolo incentrata sullo slogan “La città ai cittadini” ed alla fine, nonostante il più che buono risultato elettorale, si ritrova con un pugno di mosche in mano o quasi.

Farà parte di una giunta specchio della vecchia politica con un sindaco, un vice sindaco e la loro corte che saranno molto attivi e propositivi sui soliti temi che hanno caratterizzato i precedenti tre mandati del centro sinistra a Paderno Dugnano e lui potrà fare ben poco.

Non avrà nemmeno la possibilità di intrattenere il suo pubblico con i suoi melliflui monologhi. Potrà farlo in giunta, ma avranno voglia di ascoltarlo ? Ne dubito.

Non basta solo avere la poltrone, bisogna che siano di peso e lui, a non ce le ha.

Forse un appoggio esterno avrebbe avuto più senso. Così facendo ci sarebbe una maggioranza sempre a rischio di essere messa in difficoltà quando si giunge alla conta. Dal punto di vista di Giuranna questo però vorrebbe dire poter far pesare i suoi voti.

Questo aspetto gli è probabilmente sfuggito ed ecco che emerge tutta la sua inadeguatezza.

Memore dei cinque anni passati insieme ad un’inconcludente ed incapace opposizione che non è riuscita mai ad incidere sulle scelte della maggioranza ha pensato che per poter decidere fosse necessario sedere nella stanza dei bottoni.

Ma se quando sei dentro nella stanza non conti allora forse è utile far pesare i tuoi voti indebolendo la maggioranza. Fare politica significa anche essere furbi, scaltri e lui ha dimostrato di non esserlo. Per i puristi é un aspetto positivo ma in politica corri il rischio di essere fagocitato e umiliato, come è successo.

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Giuranna penalizzato ?

giuranna penalizzato

A sorpresa Giovanni Giuranna potrebbe essere penalizzato nella formazione della giunta Casati.
Comunque la si pensi – ed io la penso diversamente come con sincerità ci siamo sempre detti – a Giuranna va riconosciuto: 
– un impegno politico quinquennale che non ha pari all’interno dell’attuale maggioranza;
– skills per molti aspetti superiori all’altro Giovanni, Di Maio, che pare attestarsi in pole position per la seconda carica, quella di vice sindaco;
– un risultato elettorale superiore al premiando; 
– una coerenza ed una freschezza che difficilmente si potranno paragonare con il suo competitor.
Tanta fatica per poco? 
Perché tanta abbondanza a Di Maio, già assessore a marchio Alparone?
Ma soprattutto: si partirà con giustizia?
Tante le domande, ma non pare circolino spiegazioni alla luce del sole, nemmeno ai diretti interessati.