Giunta

Crisi GranCasa. E’ solo l’inizio ?

GranCasa
Crisi GranCasa

Crisi GranCasa, E’ solo l’inizio della crisi delle medie e grandi strutture del commercio a Paderno Dugnano ?

Difficile dare una risposta. Di sicuro possiamo dire che a soffrire non è solo il commercio di vicinato. Purtroppo ne soffrono tutti o quasi. Uniche eccezioni i grandi competitors che vendono sul web, ma anche qui non sono tutte rose e fiori.

Non è facile entrare nel dettaglio di questa crisi aziendale se non dover purtroppo solidarizzare con i dipendenti. E’ sicuramente un brutto segnale che si va ad aggiungere ala perdurante crisi del commercio di vicinato e alle difficoltà dell’altro grande distributore presente sul nostro territorio, Carrefour.

Questo però conferma quello che abbiamo sempre sostenuto ovvero che la crisi del commercio morde tutti ed è sbagliato cercare le responsabilità tra i vari attori del commercio.

Abbiamo sempre sostenuto che la crisi del commercio di vicinato non può essere imputata alla grande distribuzione ed impedire che il progetto di rinnovamento del Carrefour potrà solo essere l’inizio di una nuova crisi aziendale, probabilmente senza sbocchi.

Purtroppo temiamo che se l’amministrazione Casati affronterà il tema Carrefour con un approccio ideologico, come già successo con il Bonus Libri, oltreché privare Paderno Dugnano di risorse da investire sul territorio non risolverà il problema del commercio di vicinato e sarà, come già detto, l’inizio della fine dello storico marchio sul nostro territorio.

Nessuno ha la soluzione pronta. Di sicuro impedire agli imprenditori di fare impresa non può essere la giusta risposta e purtroppo i segnali che arrivano dall’attuale amministrazione vanno in questa direzione.

CasatiConsiglio ComunaleGiunta

A Ezio terzo va bene così

a ezio terzo va bene così

Tutti la aspettavano e finalmente dopo 16 giorni di gestazione nasce la nuova giunta. Un’attesa lunga, il cui esito non era così scontato viste le premesse.

Diciamolo chiaramente: E’ indubbiamente una giunta di sinistra, molto di sinistra. Di centro poco o nulla.

L’esito appunto. Balza subito all’occhio il fatto che siano stati nominati 6 assessori e non 7, possibilità che il sindaco si riserva di nominare nel prossimo futuro.

Perché questa scelta ? Non per una questione di risparmio ma perché Casati, da vecchio marpione stile prima repubblica, riesce a tenere sotto scacco la sua maggioranza dando la speranza a tutti, più o meno, di ambire al settimo assessorato.

Distribuendo le deleghe il tre volte sindaco ha attentamente evitato di creare assessorati troppo autorevoli mischiando le carte e soprattutto tenendo per se la delega all’urbanistica e all’edilizia privata. Il dubbio è che stia preparando l’ingresso di qualche professionista del settore. Vedi il settimo assessorato.

Giovanni Giuranna, uomo di sinistra travestito da insegnante di religione, viene disinnescato impedendogli l’ingresso nel gotha degli assessorati come urbanistica e bilancio. Il vero sconfitto dopo questo mercanteggiamento. Dimostra di non avere il phisique du role per fare politica. Un conto è fare il capo popolo altro è rimanere fermi sulle proprie posizioni e non accettare solo compromessi al ribasso.

Antonella Caniato, che per competenze, avrebbe avuto più senso delegarla alla scuola e cultura viene messa al bilancio. Obiettivo di Casati è mettere una persona di fiducia che non faccia danni o si metta di traverso.

Anna Varisco, una apparatčik, ambientalista di sinistra. Ma poiché in Italia il tema dell’ambiente è stato usato dalla sinistra come specchietto per le allodole per portare voti, è in tutto e per tutto una figura molto rossa e un poco verde. La sua delega pesante, ovvero la scuola, rispecchierà il suo credo politico ? Ne dubito perché la società non è più disposta ad ascoltare il solito refrain.

Michela Scorta, dal mio punto di vista, la definirei una radical chic. Ha deleghe di sinistra, da pasionaria. Deleghe che sarebbero state perfette in mano a Daniela Caputo, al momento rimasta fuori dai giochi. Ma anche qui Ezio Terzo ha giocato d’anticipo, disinnescando in anticipo ogni possibile fuga in avanti.

Giovanni Di Maio. Che dire del ras di Palazzolo ? E’ stato accontentato. Ha ottenuto la delega alla polizia locale e questo la dice lunga su come intende approcciare il tema sicurezza la nuova amministrazione. Con sufficienza. Senza investire troppo. Certo che alcuni suoi atteggiamenti troppo borderline potrebbero essere di imbarazzo per la nuova amministrazione.

Paolo Mapelli. Temo si possa ripetere l’errore già fatto dalla precedente amministrazione quando ha nominato Anna Campi. Purtroppo per affrontare un tema come il Carrefour e su quello che può rappresentare per Paderno Dugnano non si può avere come punto di osservazione quello della propria piccola attività commerciale. Ma forse, anche qui, a Ezio terzo va bene così.

Consiglio ComunaleGiunta

Di Maio ? No tu no

Di Maio non lo vogliono
Giovanni Di Maio

Di Maio ? No tu no. Questo sembra essere il motivo alla base del ritardo nel definire la nuova giunta di Paderno Dugnano.

I nomi che circolano sembrano essere questi: Casati (urbanistica), Mapelli (commercio e attività produttive), Varisco (scuola e cultura), Scorta (servizi sociali), Giuranna (lavori pubblici), Caniato (bilancio), Di Maio (?).

Ed è proprio qui che nasce il problema. Se lasciano Di Maio fuori dai giochi (farà il Vice Sindaco ???) il ras di Palazzolo darà battaglia e probabilmente si sfilerà dalla maggioranza. Bisogna capire se una sua uscita sarà seguita anche da Daniela Laganà, Simona Arosio e Michele Scirpoli, eletti nelle liste in appoggio alla sua candidatura a sindaco.

Un’uscita in blocco minerebbe, e non di poco, la maggioranza, ma in tutta onestà sembra un’ipotesi lontana anche perché sembra che non vi sia molta coesione e sicuramente gli eletti di 7 Frazioni sembrano rispondere più al padre “nobile” della lista (De Simone) che a Di Maio. Anche la Laganà sembra essere in rotta di collisione con Giovannino. Quindi nubi scure all’orizzonte.

Per quanto riguarda la giunta i nomi che circolano sembrano confermare la lotta intestina tra le donne del PD che avevamo già anticipato in un precedente articolo (Quote rosa e umore nero) . Per il resto aspettiamo l’ufficializzazione.

Intanto Paderno Dugnano aspetta. Sono già passati 16 giorni …

CasatiConsiglio ComunaleGiunta

Sarà ma qualcosa non va

impasse
Impasse

Sarà ma qualcosa non va. Sono passati già 13 giorni da quando il ballottaggio ha sancito la vittoria del centro sinistra e, ad oggi, la nuova giunta non ha ancora visto la luce.

Il Consiglio Comunale è stato convocato per lunedì 1 luglio alle 20:30 e all’ordine del giorno vi sarà ovviamente la presentazione della nuova giunta (ci mancherebbe, altrimenti potrebbe veramente essere un “tutto sbagliato tutto da rifare”).

Va bene prendersi tutto il tempo necessario ma è evidente che le idee non siano molto chiare o per meglio dire che non si riesca ad accontentare tutti.

Sicuramente può risolversi tutto nelle prossime ore, ma sono evidenti le difficoltà nel cercare di accontentare tutti, meritevoli e non.

Altro punto all’ordine del giorno è la surroga di un nuovo consigliere in relazione alle dimissioni (per motivi di lavoro?!?) della prima tra le elette nella lista Insieme per Cambiare.

Ribadisco quanto già espresso. Prendiamo per buone le motivazioni, pur permanendo i dubbi. Si tratta comunque di una candidata di punta, messa come seconda in lista (dopo di lei tutti in rigoroso ordine alfabetico) che ha ottenuto un ottimo risultato.

Dimettersi ancor prima di iniziare lascia perplessi.

Ognuno è libero di fare quello che meglio crede, ma politicamente è quantomeno inopportuno.

In attesa della nuova giunta….

Consiglio ComunaleGiunta

Basteranno le poltrone ?

basteranno le poltrone
Lentezze e difficoltà

Lentezze e difficoltà nella formazione della giunta comunale a Paderno Dugnano. 

Proviamo ad immaginarne le cause:
– un coacervo di partiti e liste di estrazioni diverse, se non diametralmente opposte, che per forza devono avere raggiunto una unità di scopo (lasciamo immaginare quale).
– il “dentro tutti” nelle liste potrebbe avere cagionato la presenza di potenziali subentranti eccessivamente sgraditi.
– un overbooking di poltrone promesse, per convincere tutti ad allearsi, che li avrà portati alla vittoria, ma che può portare ora alla rottura o con uno con l’altro. …

Consiglio ComunaleGiunta

La giunta non vola (ancora)

la giunta non vola
Giovanni Giuranna, nuovo assessore ?

La nuova giunta non spicca il volo (ancora). Dal suo blog l’ex candidato sindaco Giuranna prende tempo e tranquillizza i suoi elettori prendendosi i canonici 10+10 giorni per definire gli assessori e convocare il Consiglio Comunale. Hanno venduto la pelle dell’orso troppo presto ?

Di sicuro per ora c’è solo l’ingombrante e vegliarda figura del neo vice sindaco che già si aggira con fare autoritario tra gli uffici comunali suscitando qualche disappunto cercando anche faticosamente di tenere insieme quello che è rimasto dei suoi fedelissimi.

Vedremo se sarà un inizio o l’inizio della fine. Alla prossima.