CasatiConsiglio ComunaleLega Paderno Dugnano

Caro Marco

Caro Marco
Casati e Alparone

Riceviamo e pubblichiamo.

Caro Marco,
questa foto con il Sindaco PD Casati di Paderno Dugnano a pochi giorni dal voto potevi risparmiarcela.

Da ex Sindaco di Paderno Dugnano ci hai fatto perdere le elezioni perché hai pensato bene di sostenere al primo turno una persona che ti fosse fedele anziché chi aveva la capacità e l’esperienza per essere stato il tuo vicesindaco per 10 anni.

Hai così sostenuto il nostro avversario Ghioni, ma poiché il tuo partito (sempre che lo sia ancora) Forza Italia ufficialmente era con noi, quindi con Bogani della Lega, non ti sei neppure potuto candidare ed esporre più di tanto.

Dopo mesi di tira e molla, cercando di toglierci il sostegno di Forza Italia che poi è comunque arrivato anche se localmente poco convinto e solo pochi giorni prima dell’avvio della campagna elettorale, non ti sei candidato con quelle persone che invece ti hanno sostenuto e si sono impegnate per 10 anni prima con te come Sindaco ed infine per farti eleggere in Regione Lombardia.

Tutto perché hai messo la tua persona davanti al bene di Paderno Dugnano.
Al secondo turno hai continuato a non esporti e così abbiamo perso per una manciata di voti.
Certo che oramai avremmo perso anche se ti fossi impegnato, una volta giunti al secondo turno, perché oramai a Paderno Dugnano, dopo il primo turno, avevi già perso la tua credibilità e questa foto non è altro che la ciliegina sulla torta.

Gia, non ti sei candidato al primo turno con chi ti ha fatto eleggere in Regione e adesso fai bene a farti fare delle sorridenti fotografie con il sindaco Casati del PD che di fatto hai sostenuto vanificando tutto il buon lavoro degli ultimi dieci anni di centrodestra. Non il tuo lavoro, ma quello di una squadra che adesso hai tradito.

Fai bene a spostarti da quella parte con i compagni della tua presunta lista civica di centrodestra, così dicevi tu, che però già si è avvicinata di più alla sinistra, che governa, piuttosto che al centrodestra che siede orgoglioso all’opposizione.

Orgoglioso si, perché noi andiamo avanti a testa alta anche se abbiamo perso. Perché noi siamo il primo partito, siamo gli unici che hanno detto no ad accordi con gli opportunisti e perché abbiamo messo la nostra dignità e l’onore davanti agli interessi partitici o personali.

Noi lo abbiamo fatto perché siamo la Lega. E tu?
Tanto ti dovevo.

Ettore Fusco (Sezione Lega Paderno Dugnano)

CasatiConsiglio ComunaleGiunta

A Ezio terzo va bene così

a ezio terzo va bene così

Tutti la aspettavano e finalmente dopo 16 giorni di gestazione nasce la nuova giunta. Un’attesa lunga, il cui esito non era così scontato viste le premesse.

Diciamolo chiaramente: E’ indubbiamente una giunta di sinistra, molto di sinistra. Di centro poco o nulla.

L’esito appunto. Balza subito all’occhio il fatto che siano stati nominati 6 assessori e non 7, possibilità che il sindaco si riserva di nominare nel prossimo futuro.

Perché questa scelta ? Non per una questione di risparmio ma perché Casati, da vecchio marpione stile prima repubblica, riesce a tenere sotto scacco la sua maggioranza dando la speranza a tutti, più o meno, di ambire al settimo assessorato.

Distribuendo le deleghe il tre volte sindaco ha attentamente evitato di creare assessorati troppo autorevoli mischiando le carte e soprattutto tenendo per se la delega all’urbanistica e all’edilizia privata. Il dubbio è che stia preparando l’ingresso di qualche professionista del settore. Vedi il settimo assessorato.

Giovanni Giuranna, uomo di sinistra travestito da insegnante di religione, viene disinnescato impedendogli l’ingresso nel gotha degli assessorati come urbanistica e bilancio. Il vero sconfitto dopo questo mercanteggiamento. Dimostra di non avere il phisique du role per fare politica. Un conto è fare il capo popolo altro è rimanere fermi sulle proprie posizioni e non accettare solo compromessi al ribasso.

Antonella Caniato, che per competenze, avrebbe avuto più senso delegarla alla scuola e cultura viene messa al bilancio. Obiettivo di Casati è mettere una persona di fiducia che non faccia danni o si metta di traverso.

Anna Varisco, una apparatčik, ambientalista di sinistra. Ma poiché in Italia il tema dell’ambiente è stato usato dalla sinistra come specchietto per le allodole per portare voti, è in tutto e per tutto una figura molto rossa e un poco verde. La sua delega pesante, ovvero la scuola, rispecchierà il suo credo politico ? Ne dubito perché la società non è più disposta ad ascoltare il solito refrain.

Michela Scorta, dal mio punto di vista, la definirei una radical chic. Ha deleghe di sinistra, da pasionaria. Deleghe che sarebbero state perfette in mano a Daniela Caputo, al momento rimasta fuori dai giochi. Ma anche qui Ezio Terzo ha giocato d’anticipo, disinnescando in anticipo ogni possibile fuga in avanti.

Giovanni Di Maio. Che dire del ras di Palazzolo ? E’ stato accontentato. Ha ottenuto la delega alla polizia locale e questo la dice lunga su come intende approcciare il tema sicurezza la nuova amministrazione. Con sufficienza. Senza investire troppo. Certo che alcuni suoi atteggiamenti troppo borderline potrebbero essere di imbarazzo per la nuova amministrazione.

Paolo Mapelli. Temo si possa ripetere l’errore già fatto dalla precedente amministrazione quando ha nominato Anna Campi. Purtroppo per affrontare un tema come il Carrefour e su quello che può rappresentare per Paderno Dugnano non si può avere come punto di osservazione quello della propria piccola attività commerciale. Ma forse, anche qui, a Ezio terzo va bene così.

CasatiConsiglio ComunaleGiunta

Sarà ma qualcosa non va

impasse
Impasse

Sarà ma qualcosa non va. Sono passati già 13 giorni da quando il ballottaggio ha sancito la vittoria del centro sinistra e, ad oggi, la nuova giunta non ha ancora visto la luce.

Il Consiglio Comunale è stato convocato per lunedì 1 luglio alle 20:30 e all’ordine del giorno vi sarà ovviamente la presentazione della nuova giunta (ci mancherebbe, altrimenti potrebbe veramente essere un “tutto sbagliato tutto da rifare”).

Va bene prendersi tutto il tempo necessario ma è evidente che le idee non siano molto chiare o per meglio dire che non si riesca ad accontentare tutti.

Sicuramente può risolversi tutto nelle prossime ore, ma sono evidenti le difficoltà nel cercare di accontentare tutti, meritevoli e non.

Altro punto all’ordine del giorno è la surroga di un nuovo consigliere in relazione alle dimissioni (per motivi di lavoro?!?) della prima tra le elette nella lista Insieme per Cambiare.

Ribadisco quanto già espresso. Prendiamo per buone le motivazioni, pur permanendo i dubbi. Si tratta comunque di una candidata di punta, messa come seconda in lista (dopo di lei tutti in rigoroso ordine alfabetico) che ha ottenuto un ottimo risultato.

Dimettersi ancor prima di iniziare lascia perplessi.

Ognuno è libero di fare quello che meglio crede, ma politicamente è quantomeno inopportuno.

In attesa della nuova giunta….

CasatiConsiglio Comunale

Ghe la fem ?

Traduzione del titolo: ce la facciamo ? Il riferimento è ovviamente alla neo maggioranza di centro sinistra di Paderno Dugnano.

Ad una settimana dal voto non è ancora trapelato nulla sui nomi a cui saranno assegnate le poltrone del futura giunta. Al momento solo la carica di Vice Sindaco e quella di presidente del Consiglio Comunale, assegnate rispettivamente a Giovanni di Maio e alla sua delfina Arosio, sono state definite anche perché fanno parte degli accordi fatti in occasione del ballottaggio del 9 giugno.

Un altro nome dato per sicuro è quello di Giovanni Giuranna, anche questo risultato dell’accordo per il ballottaggio. Mancano i nomi degli assessori del PD che sarebbero però riconducibili alla Caniato e alla Scorta dovendo rispettare le quote di genere.

Rimarrebbe fuori dai giochi Daniela Caputo e questo potrebbe essere uno dei motivi dei malumori che in modo più o meno velato incominciano a trapelare. Un altro elemento di discordia potrebbe essere la carica da Vice Sindaco.

Questo potrebbe non piacere particolarmente a Giuranna in quanto il peso delle sue liste è decisamente più alto rispetto a quello del ras di Palazzolo anche se a lui è stato promesso il ruolo di assessore all’urbanistica a garanzia che il progetto Carrefour venga stoppato.

Ecco un nodo però che potrebbe essere causa di spaccatura in quanto Casati sul tema è rimasto possibilista parlando di revisione del progetto. Certo al momento sono ipotesi ma neanche tanto campate per aria. Vedremo.