Consiglio Comunale

La Lega chiede la convocazione di un Consiglio comunale per parlare finalmente di Paderno Dugnano!

La Lega chiede la convocazione di un Consiglio comunale
Convocazione di un Consiglio comunale

La Lega ha presentato oggi in Comune una richiesta di convocazione di Consiglio comunale in seduta straordinaria per parlare finalmente dei temi che stanno a cuore ai padernesi. Il Regolamento del Consiglio comunale, infatti, consente ad un quinto dei consiglieri in carica di chiedere al Presidente la convocazione dell’assemblea con un determinato ordine del giorno entro 20 giorni dalla richiesta: la Lega con i suoi 6 consiglieri ha deciso di esercitare questo diritto.


Dopo 4 mesi dalle elezioni, infatti, non abbiamo ancora visto nessuna proposta concreta per la città da parte della Giunta e nemmeno una discussione utile in Consiglio comunale sui veri problemi dei Padernesi. Per questo motivo, i Consiglieri della Lega hanno deciso di presentare ben 8 documenti tra mozioni, ordini del giorno, interrogazioni e una proposta di regolamento per discutere in Consiglio di questioni importanti come la riqualificazione di Palazzo Sanità e del Parco Lago Nord, la sicurezza dei padernesi, la tutela della famiglia e dei minori, una migliore viabilità.

In questo modo, tutti i Consiglieri comunali avranno l’opportunità di esprimere la loro opinione ed il loro voto su temi così rilevanti. La Lega vuole parlare di Paderno Dugnano!

Ecco l’ordine del giorno presentato:

  1. Comunicazioni
  2. Interrogazione *
  3. Ordine del giorno “Verità per Bibbiano”, presentato dal Consigliere comunale Boatto Francesco del gruppo Lega Paderno Dugnano;
  4. Mozione sulla “Istituzione del Servizio di Unità Cinofila ai sensi dell’art. 28 bis del Regolamento del Corpo di Polizia Locale vigente”, presentata dal Consigliere comunale Papaleo Annunziato del gruppo Lega Paderno Dugnano;
  5. Mozione per “Nuovi investimenti comunali per potenziare la sicurezza sul territorio”, presentata dal Consigliere comunale Papaleo Annunziato del gruppo Lega Paderno Dugnano;
  6. Mozione per azioni di controllo e monitoraggio minori in affido e comunità, presentata dal Consigliere comunale Boatto Francesco del gruppo Lega Paderno Dugnano;
  7. Mozione sulla riqualificazione di Palazzo Sanità: applicazione dell’avanzo di amministrazione, presentata dai Consiglieri comunali Bogani Gianluca e Rienzo Francesco del gruppo Lega Paderno Dugnano;
  8. Mozione sulla riqualificazione del Parco Lago Nord: applicazione dell’avanzo di amministrazione, presentata dai Consiglieri comunali Bogani Gianluca, Mosconi Mario e Rienzo Francesco del Gruppo Lega Paderno Dugnano;
  9. Istituzione del registro comunale della bigenitorialità e approvazione regolamento, deliberazione proposta dal Consigliere comunale Rienzo Francesco del gruppo Lega Paderno Dugnano;

* Interrogazione “Esistenza di barriere architettoniche ed estrema pericolosità della Via per Cassina Nuova e altre vie periferiche”, presentata dal Consigliere comunale Landro Alessandra del gruppo Lega Paderno Dugnano;

Lega Paderno Dugnano
Sezione comunale

Consiglio ComunaleGiurannaLega Paderno Dugnano

Una deludente maggioranza

La politica torna nelle scuole di Paderno Dugnano
Torna la politica nelle scuole di Paderno Dugnano ?

Seduta fiume del Consiglio Comunale ieri sera. Il Consiglio Comunale si é concluso a tarda notte dopo circa 6 ore di dibattimento in cui la maggioranza non ha saputo dare il meglio di se.

Due in particolare gli argomenti trattati che hanno monopolizzato il dibattito: Il Piano del Diritto allo Studio e l’Odg più delibera (che pasticcio !) presentato dai Giuranniani.

Il Piano del Diritto allo Studio ha due aspetti principali su cui la Lega, in particolare, ha dato battaglia.

In primo luogo il Bonus Libri. E’ stato ribadito, se ce ne fosse ancora bisogno, che inserire il limite ISEE di 20.000 euro, di fatto esclude un fetta importante delle famiglie di Paderno Dugnano creando un’ ovvia discriminazione. Purtroppo affermare che “… l’Amministrazione Comunale contribuirà all’acquisto dei libri di testo per tutti gli studenti della Scuola secondaria ….” non é corretto. Ribadiamo. Una buona parte delle famiglie ne sarà esclusa.

Di per se il Piano é un buon piano anche perché é stato fatto sulla falsariga di quello del 2018 a testimonianza del buon lavoro fatto dalla passata amministrazione ma oltre al Bonus Libri due aspetti ci hanno lasciati quantomeno preoccupati. Nessuna critica ai progetti didattici incentrarti sui temi ambientali e storici, peccato che siano proposti da Lega Ambiente e ANPI. La politica torna prepotentemente nella scuola e questo non ci vedrà mai d’accordo.

La scuola deve insegnare, fare cultura. Associazioni che fanno apertamente politica non devono entrare nella scuola e l’ANPI é una di queste. E questo é dimostrato dal fatto che nel corso dell’ultima campagna elettorale a Paderno Dugnano, insieme a LEGA AMBIENTE, si é schierata apertamente dalla parte della coalizione di centro sinistra. In altri ambiti hanno tutto il diritto di fare politica attiva, ma non nella scuola. Quindi dire che sono associazioni apolitiche sarebbe negare l’evidenza.

I Giurannaniani hanno portato un Ordine del giorno sulla salvaguardia dell’ambiente ed una proposta di delibera, che é sembrata in realtà un Odg mascherato, per l’adesione al Patto dei Sindaci. Purtroppo si é trattato, come spesso capita con le proposte dell’assessore, di tante belle parole e null’altro. Tra le altre cose l’opposizione ha criticato in maniera molto decisa la scelta del ministro dell’istruzione di autorizzare gli studenti a scioperare per partecipare alle manifestazioni ambientaliste che si tengono oggi nelle principali città trovando invece favorevole la maggioranza con qualche piccolo distinguo.

L’adesione al Patto dei Sindaci, il cui fine potrebbe anche essere condiviso, è stato però presentato in modo raffazzonato senza alcuna indicazione preventiva di spesa nonostante l’assessore fosse stato più volte sollecitato. Non si può impegnare una comunità senza avere un orizzonte di spesa. E’ stato semplicemente un voler gettare fumo negli occhi dei cittadini. Non una proposta concreta su come intervenire per mitigare gli effetti del cambiamento climatico a Paderno Dugnano. Un’amministrazione comunale si deve occupare dei problemi del proprio territorio non di altro.

Non mi soffermo sul ridicolo siparietto dell’assessore Giuranna. Diciamo che ha perso di vista il suo ruolo istituzionale. A poco sono servite le sue scuse.

Fuori luogo il richiamo piccato del sindaco ad una maggiore collaborazione da parte dell’opposizione leghista. Se questi sono i temi che la maggioranza vuole discutere sarà difficile trovare una Lega collaborativa.

Emerge, in tutta la sua evidenza, la difficoltà di condurre con equilibrio i lavori del Consiglio Comunale, da parte del Presidente. Del resto il suo ruolo stride con quello di capogruppo della Lista 7 frazioni che di fatto é stata congelata essendo lei l’unica sua rappresentante. Forse sarebbe stato meglio fare il capogruppo e rappresentare i propri elettori che scegliere invece una poltrona. Ma si sa, Paderno Dugnano é stata l’apripista di quanto successo a livello nazionale. 

Consiglio ComunaleLega Paderno Dugnano

Arroganza e demagogia. Questo è il PD

Il PD e le altre forze della maggioranza
I banchi della maggioranza

Ieri sera, nella prima parte della seduta del Consiglio Comunale, abbiamo assistito a qualcosa di nuovo e sicuramente poco edificante, politicamente parlando. Arroganza e demagogia. Questo è il PD.

Tra i vari punti all’ordine del giorno vi era l’elezione del Presidente e del Vice-Presidente del Consiglio Comunale.

Trovato l’accordo sul nome di Simona Arosio per quanto riguarda la presidenza abbiamo invece assistito ad un’ingerenza da parte del PD in merito all’elezione del vice.

La prassi è sempre stata che la scelta del vice fosse una faccenda interna alla minoranza con l’astensione della maggioranza.

Ieri sera, a fronte della proposta della minoranza nella minoranza (Si per Ghioni, Paderno Dugnano Cresce e Forza Italia) di portare avanti la debole candidatura di Roberto Boffi in contrapposizione a quella di Annunziato Papaleo (Lega) il PD, invece che astenersi, ha pensato bene di votare a favore insieme ai consiglieri di Di Maio, ma con l’astensione del Sindaco e dei consiglieri di Giuranna.

La prima considerazione è quella che il PD ha dimostrato un’arroganza e una mancanza di stile che lascia perplessi ed è probabilmente figlia della supponenza della loro capogruppo Daniela Caputo.

Ne prendiamo atto. Del resto la classe non é acqua.

Una seconda considerazione è da farsi all’interno della minoranza. Hanno voluto dimostrare di esserci ma soprattutto di gettare le basi per futuri inciuci con il sindaco. Ne eravamo convinti già da prima del 9 giugno e in tutta sincerità speriamo che decidano presto con chi stare. E’ una questione di correttezza e serietà nei confronti dei cittadini di Paderno Dugnano.

Archiviata l’elezione delle due cariche si è passati alla discussione dell’emendamento presentato dalla Lega contro la delibera di giunta che introduce il limite ISEE a 20.000 euro per poter fruire del Bonus Libri.

La Lega, dalla voce di tutti i suoi consiglieri, ha fatto sentire una ferma contrarietà alla delibera in quanto va a ledere il diritto allo studio come sancito dall’articolo 34 della nostra costituzione, ovvero la gratuità della scuola dell’obbligo oltreché smontare l’assioma che questa delibera sarebbe un segnale di equità sociale.

La costituzione non va interpretata come ci hanno voluto far intendere gli assessori e i consiglieri di maggioranza. Va semplicemente applicata. Delle interpretazioni se ne occupa la Corte Costituzionale, non la giunta comunale di Paderno Dugnano.

Parlare di equità sociale quando si escludono dalla fruizione del Bonus Libri gran parte delle famiglie normali ci sembra assurdo. Se avere un reddito ISEE superiore a 20.000 euro significa essere ricchi allora siamo nel paese del bengodi.

A proposito, noi sappiamo benissimo cos’é il reddito ISEE. Non so voi, vero assessore Varisco ?

Arroganza e demagogia. Questo è il PD. Quella della maggioranza é stata una scelta politica di cui se ne devono assumere la responsabilità.

Gli interventi dei consiglieri della Lega e le sterili repliche della maggioranza hanno protratto la discussione per oltre tre ore, cosa che non è piaciuta alla neo assessore al bilancio, Antonella Caniato, che a margine del proprio intervento sulla variazione di bilancio, in modo stizzito, ha detto “che non si possono perdere tre ore a discutere del Bonus Libri“.

Detto da una dirigente scolastica é a dir poco imbarazzante.

Un ultimo appunto anche sulla variazione di bilancio. Da quanto emerge dalla lettura dei numeri la sicurezza non è un tema su cui vuole investire questa amministrazione.

Ne prendiamo atto, ma ce ne dispiace perché a pagarne le conseguenze saranno i cittadini di Paderno Dugnano. Tutti.

Appuntamento a questa sera per la seconda parte del Consiglio Comunale.

Giunta

Crisi GranCasa. E’ solo l’inizio ?

GranCasa
Crisi GranCasa

Crisi GranCasa, E’ solo l’inizio della crisi delle medie e grandi strutture del commercio a Paderno Dugnano ?

Difficile dare una risposta. Di sicuro possiamo dire che a soffrire non è solo il commercio di vicinato. Purtroppo ne soffrono tutti o quasi. Uniche eccezioni i grandi competitors che vendono sul web, ma anche qui non sono tutte rose e fiori.

Non è facile entrare nel dettaglio di questa crisi aziendale se non dover purtroppo solidarizzare con i dipendenti. E’ sicuramente un brutto segnale che si va ad aggiungere ala perdurante crisi del commercio di vicinato e alle difficoltà dell’altro grande distributore presente sul nostro territorio, Carrefour.

Questo però conferma quello che abbiamo sempre sostenuto ovvero che la crisi del commercio morde tutti ed è sbagliato cercare le responsabilità tra i vari attori del commercio.

Abbiamo sempre sostenuto che la crisi del commercio di vicinato non può essere imputata alla grande distribuzione ed impedire che il progetto di rinnovamento del Carrefour potrà solo essere l’inizio di una nuova crisi aziendale, probabilmente senza sbocchi.

Purtroppo temiamo che se l’amministrazione Casati affronterà il tema Carrefour con un approccio ideologico, come già successo con il Bonus Libri, oltreché privare Paderno Dugnano di risorse da investire sul territorio non risolverà il problema del commercio di vicinato e sarà, come già detto, l’inizio della fine dello storico marchio sul nostro territorio.

Nessuno ha la soluzione pronta. Di sicuro impedire agli imprenditori di fare impresa non può essere la giusta risposta e purtroppo i segnali che arrivano dall’attuale amministrazione vanno in questa direzione.

Consiglio Comunale

Una scelta marcatamente ideologica

Obbligatorietà della certificazione ISEE
Bonus Libri

La giunta Casati inserisce l’obbligatorietà di una certificazione ISEE pari o inferiore a 20.000 euro per poter usufruire del Bonus Libri per gli studenti delle Scuole Secondarie di Primo Grado di Paderno Dugnano.

Ricordiamo che il Bonus Libri, introdotto anni fa dalla giunta di centro destra, era nato con lo scopo di garantire il diritto allo studio nell’ambito dell’obbligo scolastico a tutti gli studenti residenti di Paderno Dugnano, indipendentemente dall’attestazione ISEE delle famiglie.

Il sindaco Casati e l’assessore Varisco motivano la scelta, nell’ambito di un’azione di sostegno alle famiglie per un principio di equità fiscale destinando i risparmi a implementare una serie di servizi educativi scolastici per gli studenti con disabilità.

Dal nostro punto di vista ci sembra invece una scelta marcatamente ideologica, molto di sinistra, che non aggiunge nulla al mondo del sostegno al diritto allo studio, ma che sicuramente toglie qualcosa alle famiglie e siamo sicuri che non saranno sicuramente solo i “ricchi” a sentirsi esclusi, ma tutti quei cittadini a cui è stato tolto un diritto, o almeno una parte dello stesso.

Se il principio é quello dell’equità fiscale un ISEE pari o inferiore a 20.000 euro che include anche le famiglie con doppio reddito ne taglierà fuori tantissime che sicuramente non si possono definire benestanti.

Lo scopo con cui era stato introdotto era diverso. Era quello di garantire il diritto allo studio. A tutti. Così viene svuotato del significato. Meglio toglierlo a tutti allora. Per chi ha un reddito molto basso esiste sempre la dote scuola.

Siamo sicuri che i soldi risparmiati serviranno ad implementare dei nuovi servizi educativi rivolti agli studenti con disabilità ?

Nessuno discute il fine, ma se veramente quello era l’obiettivo forse bisognava cercare un’altra strada.

CasatiConsiglio ComunaleLega Paderno Dugnano

Caro Marco

Caro Marco
Casati e Alparone

Riceviamo e pubblichiamo.

Caro Marco,
questa foto con il Sindaco PD Casati di Paderno Dugnano a pochi giorni dal voto potevi risparmiarcela.

Da ex Sindaco di Paderno Dugnano ci hai fatto perdere le elezioni perché hai pensato bene di sostenere al primo turno una persona che ti fosse fedele anziché chi aveva la capacità e l’esperienza per essere stato il tuo vicesindaco per 10 anni.

Hai così sostenuto il nostro avversario Ghioni, ma poiché il tuo partito (sempre che lo sia ancora) Forza Italia ufficialmente era con noi, quindi con Bogani della Lega, non ti sei neppure potuto candidare ed esporre più di tanto.

Dopo mesi di tira e molla, cercando di toglierci il sostegno di Forza Italia che poi è comunque arrivato anche se localmente poco convinto e solo pochi giorni prima dell’avvio della campagna elettorale, non ti sei candidato con quelle persone che invece ti hanno sostenuto e si sono impegnate per 10 anni prima con te come Sindaco ed infine per farti eleggere in Regione Lombardia.

Tutto perché hai messo la tua persona davanti al bene di Paderno Dugnano.
Al secondo turno hai continuato a non esporti e così abbiamo perso per una manciata di voti.
Certo che oramai avremmo perso anche se ti fossi impegnato, una volta giunti al secondo turno, perché oramai a Paderno Dugnano, dopo il primo turno, avevi già perso la tua credibilità e questa foto non è altro che la ciliegina sulla torta.

Gia, non ti sei candidato al primo turno con chi ti ha fatto eleggere in Regione e adesso fai bene a farti fare delle sorridenti fotografie con il sindaco Casati del PD che di fatto hai sostenuto vanificando tutto il buon lavoro degli ultimi dieci anni di centrodestra. Non il tuo lavoro, ma quello di una squadra che adesso hai tradito.

Fai bene a spostarti da quella parte con i compagni della tua presunta lista civica di centrodestra, così dicevi tu, che però già si è avvicinata di più alla sinistra, che governa, piuttosto che al centrodestra che siede orgoglioso all’opposizione.

Orgoglioso si, perché noi andiamo avanti a testa alta anche se abbiamo perso. Perché noi siamo il primo partito, siamo gli unici che hanno detto no ad accordi con gli opportunisti e perché abbiamo messo la nostra dignità e l’onore davanti agli interessi partitici o personali.

Noi lo abbiamo fatto perché siamo la Lega. E tu?
Tanto ti dovevo.

Ettore Fusco (Sezione Lega Paderno Dugnano)

Consiglio Comunale

Davvero Roberto Boffi si riferiva a me ?

Consiglio Comunale del 1 luglio 2019
Consiglio Comunale 1/7/2019

Davvero Roberto Boffi si riferiva a me?
Stento a crederci. Inverosimile e soprattutto manca della parte più importante: una seria autocritica.

Premetto che il Boffi esce da cinque anni di assessore con una delega di massima visibilità, quella dei servizi sociali, e che ciononostante ha ottenuto (molte) meno preferenze di me, io le ho triplicate, e soprattutto che a differenza sua sono stato solamente consigliere comunale, oltretutto con vita direi – ancora a differenza sua – non proprio facile all’interno della maggioranza sin dagli esordi. Mi pare questa una prima prova oggettiva che il Boffi stia sparando nella direzione sbagliata e che abbia preso fischi per fiaschi.

In ogni caso è essenziale il fatto che Boffi nel suo discorso in consiglio comunale non abbia potuto parlare a nome del gruppo, dovendolo oltretutto (suo malgrado) precisare.

Un gruppo che mi è francamente parso abbia rinviato all’ultimo le proprie scelte, puntando al ballottaggio, quasi volendo fare in modo che quella fatidica scelta “da che parte stare” la prendessero – al posto loro – i cittadini.

Poi la dura realtà: pare non fossero la stella polare, e che avessero piuttosto un peso simile, se non inferiore, ad altri gruppi civici, mentre il loro candidato – per loro sicuro vincente – pare altresì non li abbia distinti in quel panorama. Mi spiace che sia costretto a precisarlo per farlo presente ad un supponente Boffi, cosa che mi costa dispiacere personale per la grande amicizia e stima personale che ho per Alberto Ghioni.

A prova di ciò, a seguito della scelta tra Bogani e Casati, il gruppo sembra essersi spaccato con fuori uscite, campagne avverse, ed a quanto pare non sembra essersi ancora ricomposto. All’osservazione, nel primo consiglio comunale, Boffi (PDC) era fisicamente separato da Ghioni (Sì) con un Torraca (FI) nel mezzo.

Queste erano, ed a quanto pare sono, le condizioni del nostro alleato aggiunto al ballottaggio: condizioni di estrema debolezza, divisione, e che ancora oggi sembra manca nella condivisione (primi voti in consiglio).

Per questo al consiglio comunale, più che il discorso di Boffi ed a chi potesse riferirsi, stavo osservando da che pulpito stesse venendo la predica. Un pulpito che, prima di puntare il dito contro l’unico gruppo coeso e deciso nel fare opposizione, necessiterebbe a mio avviso un serio esame di coscienza ed un tournaround politico strategico.

Come prima si vedeva il solo motore Lega tirare la coalizione di Bogani (Boffi ai gazebo non lo ho visto), ora, al momento, di opposizione al centro sinistra in Paderno Dugnano ne vedo solo una, tutta Lega naturalmente.
E Boffi?

Devo dire infatti che non mi sono passati inosservati nemmeno dei possibili ammiccamenti tra la nuova amministrazione ed il Boffi, un politico che il salto “di schieramento” già lo fece; ma questa è un’altra storia…

Consiglio ComunaleGiuranna

Umiliato

umiliato
Giovanni Giuranna umiliato

Umiliato. Giovanni Giuranna alla prova dei fatti é stato umiliato di fronte ai propri elettori carichi di aspettative dall’arroganza del duo Casati – Di Maio.

Cinque anni all’opposizione ed una campagna da candidato sindaco e capo popolo incentrata sullo slogan “La città ai cittadini” ed alla fine, nonostante il più che buono risultato elettorale, si ritrova con un pugno di mosche in mano o quasi.

Farà parte di una giunta specchio della vecchia politica con un sindaco, un vice sindaco e la loro corte che saranno molto attivi e propositivi sui soliti temi che hanno caratterizzato i precedenti tre mandati del centro sinistra a Paderno Dugnano e lui potrà fare ben poco.

Non avrà nemmeno la possibilità di intrattenere il suo pubblico con i suoi melliflui monologhi. Potrà farlo in giunta, ma avranno voglia di ascoltarlo ? Ne dubito.

Non basta solo avere la poltrone, bisogna che siano di peso e lui, a non ce le ha.

Forse un appoggio esterno avrebbe avuto più senso. Così facendo ci sarebbe una maggioranza sempre a rischio di essere messa in difficoltà quando si giunge alla conta. Dal punto di vista di Giuranna questo però vorrebbe dire poter far pesare i suoi voti.

Questo aspetto gli è probabilmente sfuggito ed ecco che emerge tutta la sua inadeguatezza.

Memore dei cinque anni passati insieme ad un’inconcludente ed incapace opposizione che non è riuscita mai ad incidere sulle scelte della maggioranza ha pensato che per poter decidere fosse necessario sedere nella stanza dei bottoni.

Ma se quando sei dentro nella stanza non conti allora forse è utile far pesare i tuoi voti indebolendo la maggioranza. Fare politica significa anche essere furbi, scaltri e lui ha dimostrato di non esserlo. Per i puristi é un aspetto positivo ma in politica corri il rischio di essere fagocitato e umiliato, come è successo.

CasatiConsiglio ComunaleGiunta

A Ezio terzo va bene così

a ezio terzo va bene così

Tutti la aspettavano e finalmente dopo 16 giorni di gestazione nasce la nuova giunta. Un’attesa lunga, il cui esito non era così scontato viste le premesse.

Diciamolo chiaramente: E’ indubbiamente una giunta di sinistra, molto di sinistra. Di centro poco o nulla.

L’esito appunto. Balza subito all’occhio il fatto che siano stati nominati 6 assessori e non 7, possibilità che il sindaco si riserva di nominare nel prossimo futuro.

Perché questa scelta ? Non per una questione di risparmio ma perché Casati, da vecchio marpione stile prima repubblica, riesce a tenere sotto scacco la sua maggioranza dando la speranza a tutti, più o meno, di ambire al settimo assessorato.

Distribuendo le deleghe il tre volte sindaco ha attentamente evitato di creare assessorati troppo autorevoli mischiando le carte e soprattutto tenendo per se la delega all’urbanistica e all’edilizia privata. Il dubbio è che stia preparando l’ingresso di qualche professionista del settore. Vedi il settimo assessorato.

Giovanni Giuranna, uomo di sinistra travestito da insegnante di religione, viene disinnescato impedendogli l’ingresso nel gotha degli assessorati come urbanistica e bilancio. Il vero sconfitto dopo questo mercanteggiamento. Dimostra di non avere il phisique du role per fare politica. Un conto è fare il capo popolo altro è rimanere fermi sulle proprie posizioni e non accettare solo compromessi al ribasso.

Antonella Caniato, che per competenze, avrebbe avuto più senso delegarla alla scuola e cultura viene messa al bilancio. Obiettivo di Casati è mettere una persona di fiducia che non faccia danni o si metta di traverso.

Anna Varisco, una apparatčik, ambientalista di sinistra. Ma poiché in Italia il tema dell’ambiente è stato usato dalla sinistra come specchietto per le allodole per portare voti, è in tutto e per tutto una figura molto rossa e un poco verde. La sua delega pesante, ovvero la scuola, rispecchierà il suo credo politico ? Ne dubito perché la società non è più disposta ad ascoltare il solito refrain.

Michela Scorta, dal mio punto di vista, la definirei una radical chic. Ha deleghe di sinistra, da pasionaria. Deleghe che sarebbero state perfette in mano a Daniela Caputo, al momento rimasta fuori dai giochi. Ma anche qui Ezio Terzo ha giocato d’anticipo, disinnescando in anticipo ogni possibile fuga in avanti.

Giovanni Di Maio. Che dire del ras di Palazzolo ? E’ stato accontentato. Ha ottenuto la delega alla polizia locale e questo la dice lunga su come intende approcciare il tema sicurezza la nuova amministrazione. Con sufficienza. Senza investire troppo. Certo che alcuni suoi atteggiamenti troppo borderline potrebbero essere di imbarazzo per la nuova amministrazione.

Paolo Mapelli. Temo si possa ripetere l’errore già fatto dalla precedente amministrazione quando ha nominato Anna Campi. Purtroppo per affrontare un tema come il Carrefour e su quello che può rappresentare per Paderno Dugnano non si può avere come punto di osservazione quello della propria piccola attività commerciale. Ma forse, anche qui, a Ezio terzo va bene così.