GiuntaMaggioranza

Bonus Libri ? 76% in meno di richieste. Un fallimento !

Bonus Libri 2019
Bonus Libri 2019 – Un fallimento

Come temevano l’aver voluto inserire il tetto ISEE di 20.000 euro ha causato il fallimento del Bonus LIbri per l’anno scolastico 2019-2020.

In risposta all’ interrogazione del consigliere Ghioni, in cui veniva chiesto all’amministrazione di fare il punto sull’adesione delle famiglie al “Bonus Libri”, l’assessore Varisco dopo essersi ancora giustificata sul perché aver voluto inserire il tetto ISEE ed aver inserito una serie di grafici inserisce una tabella da cui si evince che 232 famiglie hanno fatto domanda per il Bonus Libri.

Domande Bonus Libri

Bene. O meglio male, molto male, perché questo vuole dire che 232 domande sono il 76% in meno rispetto alle 998 dello scorso anno.

Un fallimento. Punto e basta. I numeri sono impietosi. Avranno forse risparmiato ma rimane il fatto che 3/4 delle famiglie di Paderno Dugnano (città di benestanti quindi) non hanno avuto accesso a questa agevolazione.

CasatiConsiglio ComunaleLega Paderno DugnanoMaggioranza

Dietrofront della maggioranza

Dietro fronte della maggioranza di centro sinistra sul tema Genitore 1 e Genitore 2
Genitore 1 e Genitore 2

L’amministrazione di centrosinistra fa dietro front. Almeno questo é quanto emerso dall’intervento, in verità un po’ altezzoso, dell’assessore Varisco in risposta all’OdG presentato dalla Lega sulla presenza della dicitura Genitore 1 e Genitore 2 sui moduli di adesione al progetto “La stanza dei segreti”  distribuito nelle scuole di Paderno Dugnano nelle scorse settimane.

In realtà l’intervento dell’assessore non ha chiarito alcuni aspetti. Non ha sicuramente chiarito se l’amministrazione fosse a conoscenza dei moduli riportanti la dicitura Genitore 1 e Genitore 2. Ha ringraziato la Lega per averlo portato alla loro attenzione, ma dubitiamo fortemente che non ne fossero a conoscenza.

Noi siamo convinti che lo sapessero e che fosse stata una scelta consapevole. Non possono giustificarsi dicendo che anche durante le passate amministrazioni sui moduli era sempre stata presente la dicitura “genitori”. Certo che era presente ma non Genitore 1 e Genitore 2. Ed é una bella differenza.

Molto probabilmente qualcuno in maggioranza, o vicino ad essa, venuto a sapere di quanto stava succedendo, ha mostrato la propria contrarietà facendo fare retromarcia e di fatto bacchettando i peones pro LGBT presenti nella stessa.

Il tema, a nostro avviso, è molto delicato perché sostituire le parole padre e madre con Genitore 1 e Genitore 2 è un altro tassello che si vuole aggiungere al disegno atto a svuotare di significato l’essere genitore ovvero essere padre o madre.

Si vogliono confondere i ruoli. Sembra sia un modo di nascondersi dietro ad una neutralità che nella vita non esiste. Ci sono responsabilità etiche in primis, che l’essere padre e/o madre comporta. E’ un ulteriore passo che porta a destrutturare la famiglia affinché poi possa essere rigenerata come un’entità neutra, un contenitore in cui può essere inserito tutto ma che diventa un’altra cosa. Si vuole disumanizzare la famiglia e cancellare i fondamenti valoriali della comunità civile.

Intanto diciamolo chiaramente: nel nostro ordinamento giuridico, che ci piaccia o meno, un minore può essere figlio solo di un padre o di una madre e non di due uomini o di due donne… Quindi la legge vieta l’omogenitorialità come ribadito da una recente sentenza della consulta anche se giudici e sindaci, come spesso, troppo spesso, hanno fatto spallucce e sono andati per la loro strada.

Ci troviamo di fronte quindi ad un’ evidente forzatura e, come spesso accade, tutto ciò rende evidente la maestria di alcuni a complicare o rendere difficili le cose facili e che va, forse, a tutela di pochi e a discapito di tanti.

Se tale formulazione é nata anche con lo scopo di tutelare i figli dal fatto di non avere un padre o una madre, non può però risolvere il dolore della mancanza di una figura paterna o materna. Dico anche perché dal nostro punto di vista nasce con l’unico scopo di tutelare le coppie omogenitoriali.

Padre o madre non possono essere sostituiti. Non ci si può nascondere dietro a dei termini vuoti e generici. Ma mettiamoci nei panni anche di chi vuole essere padre o madre ed essere definito come tale. Siamo sicuri che l’essere definito Genitore 1 o Genitore 2 non possa creare un disagio e ingenerare confusione nei figli sul ruolo dei genitori ?

Non fosse altro perché si viene a creare una gerarchia numerica.

Ripeto una gerarchia numerica ! Che afferma che i genitori non sono più sullo stesso piano di dignità. Chi é l’1 e chi é il 2 ? I numeri come le parole hanno un significato e l’uno viene prima del due.

Se l’obiettivo, il progetto de “La stanza dei segreti” é quello di essere uno sportello di ascolto rivolto ai problemi dei minori, in una fase estremamente delicata della loro crescita, temo che l’uso di questi termini possa essere un messaggio fuorviante che ingenera dubbi sulla costituzione del nucleo familiare, ove invece va ribadito il pieno diritto di ogni minore ad essere cresciuto da un padre e da una madre.

Una madre, …. un padre danno ai figli il senso del loro passato, presente e futuro, ci permette di identificarci nelle generazioni successive. Snaturarne il ruolo toglie ai figli l’identità. Madri e padri hanno generato l’umanità. Questo é incontestabile. Vogliamo una società fatta di cloni e di fatto senza le diversità che poi generano ricchezza ?

Non sappiamo come si sia arrivati alla stesura di questo modulo. Due sono le cose incontestabili:

  • la dicitura in calce é presente e i moduli sono stati distribuiti
  • questa amministrazione ha apposto il proprio sigillo al modulo

Si tratta quindi dell’ennesimo pasticcio di quest’amministrazione.

Un appunto anche al presidente Arosio. Se l’OdG é stato presentato con carattere di urgenza un motivo c’era ed era quello che proprio in quei giorni i moduli erano in distribuzione e il nostro obiettivo era quello di bloccarne la consegna e sostituirli con quelli con la dicitura padre e madre. Ed invece il presidente non ha accolto il carattere di urgenza e l’OdG é stato discusso quasi un mese dopo quando ormai il danno era stato compiuto.

Andreotti diceva che a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. Ecco pensiamo di averci azzeccato.

In ogni caso una nostra vittoria, una vittoria della Lega.

CasatiConsiglio ComunaleGiuntaLega Paderno DugnanoMaggioranza

Casati: che pasticcio !

Ezio Casati
Ezio Primo Casati

Prima delibera urbanistica dell’Amministrazione Casati, ennesimo pasticcio. La Giunta, infatti, aveva deliberato il 10 ottobre scorso di rigettare la proposta di piano attuativo in variante al PGT di una nota società immobiliare padernese relativo ad alcune aree poste in Via Coti Zelati a Palazzolo (delibera n. 143/2019). Peccato che uno dei soci della società proponente è un PARENTE PROSSIMO DEL SINDACO! Dunque, per espressa previsione normativa, il Sindaco non avrebbe potuto né votare e nemmeno presenziare alla seduta di Giunta (figuriamoci presiedere!) perché in conflitto di interessi, potendo influenzare il voto degli assessori.

Per questo motivo, all’indomani della delibera la Lega in persona del Capogruppo Bogani ha subito segnalato per iscritto il conflitto di interessi del Sindaco al Segretario comunale chiedendo le opportune verifiche. Grazie alla segnalazione della Lega, la Giunta ha quindi ANNULLATO in autotutela lo scorso 30 ottobre la propria delibera urbanistica (la prima del proprio mandato) perché ritenuta da loro stessi “ILLEGITTIMA” a causa del CONFLITTO DI INTERESSI DEL SINDACO (parole loro!).

Com’é possibile che un Sindaco con così tanta esperienza alle spalle sia così SPROVVEDUTO da non sapere che stava effettuando una delibera illegittima perché parente di uno dei proponenti? Gli altri Assessori erano a conoscenza del legame di parentela del Sindaco e perché rimangono
in silenzio? Cosa sarebbe successo se la Lega non fosse intervenuta e qualcuno avesse fatto ricorso al TAR ? Il Comune avrebbe speso soldi pubblici per difendersi e magari anche pagare i danni!

Ci aspettiamo ora che la Giunta chieda al più presto al Consiglio Comunale di pronunciarsi su questa variante al PGT, essendo il Consiglio l’organo competente ad approvare o a bocciare la proposta. E ci aspettiamo anche che i partiti di maggioranza ci dicano cosa pensano di questo ennesimo pasticcio.

E non é finita…

CasatiConsiglio ComunaleLega Paderno Dugnano

No signor sindaco, cosi non và

Il comunicato della Lega del 31 ottobre 2019
Comunicato Lega Paderno Dugnano

“Vada a risentire l’intervento che lei ha fatto e si faccia un esame di coscienza, consigliere Boatto, perché per l’ideologia si può veramente vendere il cervello a Satana, vendere il cervello a Satana”

Con queste parole, offensive, (qui il link al video) il primo cittadino di Paderno Dugnano Ezio Casati si é rivolto al consigliere della Lega Francesco Boatto nel corso del Consiglio Comunale di mercoledì 30 ottobre.

Un’offesa non solo rivolta ad un credente che si é sempre distinto per il suo grande impegno a favore della legalità e dei temi riguardanti la famiglia ed i minori ma anche ai suoi, tanti, elettori.

Oltre al chiaro nervosismo del sindaco, che questa volta è andato veramente troppo oltre, emerge in tutta la sua evidenza la faziosità del Presidente del Consiglio Comunale Simona Arosio la cui condotta non tutela quella parte dei consiglieri che non rispondono alla maggioranza.

Articolo del Notiziario del 31/10/2019

Il tutto evidenziato anche dal non voler convocare un Consiglio Comunale specifico sulle interrogazioni, mozioni e ordini del giorno presentati dalla Lega (vedi il nostro articolo del 12/10/2019) e non ultimo spingere per non portare in discussione un OdG urgente della Lega riguardante l’utilizzo della dicitura Genitore 1 e Genitore 2 al posto di mamma e papà sui moduli del progetto “La stanza dei segreti” distribuito agli alunni della scuola secondaria di primo grado Allende

Tutto ciò ha fatto passare in secondo piano la discussione sulle linee programmatiche della maggioranza che in tutta onestà hanno evidenziato, se ce ne fosse ancora bisogno, la mancanza di una chiara visione sul futuro della città.

Consiglio Comunale

La Lega chiede la convocazione di un Consiglio comunale per parlare finalmente di Paderno Dugnano!

La Lega chiede la convocazione di un Consiglio comunale
Convocazione di un Consiglio comunale

La Lega ha presentato oggi in Comune una richiesta di convocazione di Consiglio comunale in seduta straordinaria per parlare finalmente dei temi che stanno a cuore ai padernesi. Il Regolamento del Consiglio comunale, infatti, consente ad un quinto dei consiglieri in carica di chiedere al Presidente la convocazione dell’assemblea con un determinato ordine del giorno entro 20 giorni dalla richiesta: la Lega con i suoi 6 consiglieri ha deciso di esercitare questo diritto.


Dopo 4 mesi dalle elezioni, infatti, non abbiamo ancora visto nessuna proposta concreta per la città da parte della Giunta e nemmeno una discussione utile in Consiglio comunale sui veri problemi dei Padernesi. Per questo motivo, i Consiglieri della Lega hanno deciso di presentare ben 8 documenti tra mozioni, ordini del giorno, interrogazioni e una proposta di regolamento per discutere in Consiglio di questioni importanti come la riqualificazione di Palazzo Sanità e del Parco Lago Nord, la sicurezza dei padernesi, la tutela della famiglia e dei minori, una migliore viabilità.

In questo modo, tutti i Consiglieri comunali avranno l’opportunità di esprimere la loro opinione ed il loro voto su temi così rilevanti. La Lega vuole parlare di Paderno Dugnano!

Ecco l’ordine del giorno presentato:

  1. Comunicazioni
  2. Interrogazione *
  3. Ordine del giorno “Verità per Bibbiano”, presentato dal Consigliere comunale Boatto Francesco del gruppo Lega Paderno Dugnano;
  4. Mozione sulla “Istituzione del Servizio di Unità Cinofila ai sensi dell’art. 28 bis del Regolamento del Corpo di Polizia Locale vigente”, presentata dal Consigliere comunale Papaleo Annunziato del gruppo Lega Paderno Dugnano;
  5. Mozione per “Nuovi investimenti comunali per potenziare la sicurezza sul territorio”, presentata dal Consigliere comunale Papaleo Annunziato del gruppo Lega Paderno Dugnano;
  6. Mozione per azioni di controllo e monitoraggio minori in affido e comunità, presentata dal Consigliere comunale Boatto Francesco del gruppo Lega Paderno Dugnano;
  7. Mozione sulla riqualificazione di Palazzo Sanità: applicazione dell’avanzo di amministrazione, presentata dai Consiglieri comunali Bogani Gianluca e Rienzo Francesco del gruppo Lega Paderno Dugnano;
  8. Mozione sulla riqualificazione del Parco Lago Nord: applicazione dell’avanzo di amministrazione, presentata dai Consiglieri comunali Bogani Gianluca, Mosconi Mario e Rienzo Francesco del Gruppo Lega Paderno Dugnano;
  9. Istituzione del registro comunale della bigenitorialità e approvazione regolamento, deliberazione proposta dal Consigliere comunale Rienzo Francesco del gruppo Lega Paderno Dugnano;

* Interrogazione “Esistenza di barriere architettoniche ed estrema pericolosità della Via per Cassina Nuova e altre vie periferiche”, presentata dal Consigliere comunale Landro Alessandra del gruppo Lega Paderno Dugnano;

Lega Paderno Dugnano
Sezione comunale

Consiglio ComunaleGiurannaLega Paderno Dugnano

Una deludente maggioranza

La politica torna nelle scuole di Paderno Dugnano
Torna la politica nelle scuole di Paderno Dugnano ?

Seduta fiume del Consiglio Comunale ieri sera. Il Consiglio Comunale si é concluso a tarda notte dopo circa 6 ore di dibattimento in cui la maggioranza non ha saputo dare il meglio di se.

Due in particolare gli argomenti trattati che hanno monopolizzato il dibattito: Il Piano del Diritto allo Studio e l’Odg più delibera (che pasticcio !) presentato dai Giuranniani.

Il Piano del Diritto allo Studio ha due aspetti principali su cui la Lega, in particolare, ha dato battaglia.

In primo luogo il Bonus Libri. E’ stato ribadito, se ce ne fosse ancora bisogno, che inserire il limite ISEE di 20.000 euro, di fatto esclude un fetta importante delle famiglie di Paderno Dugnano creando un’ ovvia discriminazione. Purtroppo affermare che “… l’Amministrazione Comunale contribuirà all’acquisto dei libri di testo per tutti gli studenti della Scuola secondaria ….” non é corretto. Ribadiamo. Una buona parte delle famiglie ne sarà esclusa.

Di per se il Piano é un buon piano anche perché é stato fatto sulla falsariga di quello del 2018 a testimonianza del buon lavoro fatto dalla passata amministrazione ma oltre al Bonus Libri due aspetti ci hanno lasciati quantomeno preoccupati. Nessuna critica ai progetti didattici incentrarti sui temi ambientali e storici, peccato che siano proposti da Lega Ambiente e ANPI. La politica torna prepotentemente nella scuola e questo non ci vedrà mai d’accordo.

La scuola deve insegnare, fare cultura. Associazioni che fanno apertamente politica non devono entrare nella scuola e l’ANPI é una di queste. E questo é dimostrato dal fatto che nel corso dell’ultima campagna elettorale a Paderno Dugnano, insieme a LEGA AMBIENTE, si é schierata apertamente dalla parte della coalizione di centro sinistra. In altri ambiti hanno tutto il diritto di fare politica attiva, ma non nella scuola. Quindi dire che sono associazioni apolitiche sarebbe negare l’evidenza.

I Giurannaniani hanno portato un Ordine del giorno sulla salvaguardia dell’ambiente ed una proposta di delibera, che é sembrata in realtà un Odg mascherato, per l’adesione al Patto dei Sindaci. Purtroppo si é trattato, come spesso capita con le proposte dell’assessore, di tante belle parole e null’altro. Tra le altre cose l’opposizione ha criticato in maniera molto decisa la scelta del ministro dell’istruzione di autorizzare gli studenti a scioperare per partecipare alle manifestazioni ambientaliste che si tengono oggi nelle principali città trovando invece favorevole la maggioranza con qualche piccolo distinguo.

L’adesione al Patto dei Sindaci, il cui fine potrebbe anche essere condiviso, è stato però presentato in modo raffazzonato senza alcuna indicazione preventiva di spesa nonostante l’assessore fosse stato più volte sollecitato. Non si può impegnare una comunità senza avere un orizzonte di spesa. E’ stato semplicemente un voler gettare fumo negli occhi dei cittadini. Non una proposta concreta su come intervenire per mitigare gli effetti del cambiamento climatico a Paderno Dugnano. Un’amministrazione comunale si deve occupare dei problemi del proprio territorio non di altro.

Non mi soffermo sul ridicolo siparietto dell’assessore Giuranna. Diciamo che ha perso di vista il suo ruolo istituzionale. A poco sono servite le sue scuse.

Fuori luogo il richiamo piccato del sindaco ad una maggiore collaborazione da parte dell’opposizione leghista. Se questi sono i temi che la maggioranza vuole discutere sarà difficile trovare una Lega collaborativa.

Emerge, in tutta la sua evidenza, la difficoltà di condurre con equilibrio i lavori del Consiglio Comunale, da parte del Presidente. Del resto il suo ruolo stride con quello di capogruppo della Lista 7 frazioni che di fatto é stata congelata essendo lei l’unica sua rappresentante. Forse sarebbe stato meglio fare il capogruppo e rappresentare i propri elettori che scegliere invece una poltrona. Ma si sa, Paderno Dugnano é stata l’apripista di quanto successo a livello nazionale. 

Consiglio ComunaleLega Paderno Dugnano

Arroganza e demagogia. Questo è il PD

Il PD e le altre forze della maggioranza
I banchi della maggioranza

Ieri sera, nella prima parte della seduta del Consiglio Comunale, abbiamo assistito a qualcosa di nuovo e sicuramente poco edificante, politicamente parlando. Arroganza e demagogia. Questo è il PD.

Tra i vari punti all’ordine del giorno vi era l’elezione del Presidente e del Vice-Presidente del Consiglio Comunale.

Trovato l’accordo sul nome di Simona Arosio per quanto riguarda la presidenza abbiamo invece assistito ad un’ingerenza da parte del PD in merito all’elezione del vice.

La prassi è sempre stata che la scelta del vice fosse una faccenda interna alla minoranza con l’astensione della maggioranza.

Ieri sera, a fronte della proposta della minoranza nella minoranza (Si per Ghioni, Paderno Dugnano Cresce e Forza Italia) di portare avanti la debole candidatura di Roberto Boffi in contrapposizione a quella di Annunziato Papaleo (Lega) il PD, invece che astenersi, ha pensato bene di votare a favore insieme ai consiglieri di Di Maio, ma con l’astensione del Sindaco e dei consiglieri di Giuranna.

La prima considerazione è quella che il PD ha dimostrato un’arroganza e una mancanza di stile che lascia perplessi ed è probabilmente figlia della supponenza della loro capogruppo Daniela Caputo.

Ne prendiamo atto. Del resto la classe non é acqua.

Una seconda considerazione è da farsi all’interno della minoranza. Hanno voluto dimostrare di esserci ma soprattutto di gettare le basi per futuri inciuci con il sindaco. Ne eravamo convinti già da prima del 9 giugno e in tutta sincerità speriamo che decidano presto con chi stare. E’ una questione di correttezza e serietà nei confronti dei cittadini di Paderno Dugnano.

Archiviata l’elezione delle due cariche si è passati alla discussione dell’emendamento presentato dalla Lega contro la delibera di giunta che introduce il limite ISEE a 20.000 euro per poter fruire del Bonus Libri.

La Lega, dalla voce di tutti i suoi consiglieri, ha fatto sentire una ferma contrarietà alla delibera in quanto va a ledere il diritto allo studio come sancito dall’articolo 34 della nostra costituzione, ovvero la gratuità della scuola dell’obbligo oltreché smontare l’assioma che questa delibera sarebbe un segnale di equità sociale.

La costituzione non va interpretata come ci hanno voluto far intendere gli assessori e i consiglieri di maggioranza. Va semplicemente applicata. Delle interpretazioni se ne occupa la Corte Costituzionale, non la giunta comunale di Paderno Dugnano.

Parlare di equità sociale quando si escludono dalla fruizione del Bonus Libri gran parte delle famiglie normali ci sembra assurdo. Se avere un reddito ISEE superiore a 20.000 euro significa essere ricchi allora siamo nel paese del bengodi.

A proposito, noi sappiamo benissimo cos’é il reddito ISEE. Non so voi, vero assessore Varisco ?

Arroganza e demagogia. Questo è il PD. Quella della maggioranza é stata una scelta politica di cui se ne devono assumere la responsabilità.

Gli interventi dei consiglieri della Lega e le sterili repliche della maggioranza hanno protratto la discussione per oltre tre ore, cosa che non è piaciuta alla neo assessore al bilancio, Antonella Caniato, che a margine del proprio intervento sulla variazione di bilancio, in modo stizzito, ha detto “che non si possono perdere tre ore a discutere del Bonus Libri“.

Detto da una dirigente scolastica é a dir poco imbarazzante.

Un ultimo appunto anche sulla variazione di bilancio. Da quanto emerge dalla lettura dei numeri la sicurezza non è un tema su cui vuole investire questa amministrazione.

Ne prendiamo atto, ma ce ne dispiace perché a pagarne le conseguenze saranno i cittadini di Paderno Dugnano. Tutti.

Appuntamento a questa sera per la seconda parte del Consiglio Comunale.

Giunta

Crisi GranCasa. E’ solo l’inizio ?

GranCasa
Crisi GranCasa

Crisi GranCasa, E’ solo l’inizio della crisi delle medie e grandi strutture del commercio a Paderno Dugnano ?

Difficile dare una risposta. Di sicuro possiamo dire che a soffrire non è solo il commercio di vicinato. Purtroppo ne soffrono tutti o quasi. Uniche eccezioni i grandi competitors che vendono sul web, ma anche qui non sono tutte rose e fiori.

Non è facile entrare nel dettaglio di questa crisi aziendale se non dover purtroppo solidarizzare con i dipendenti. E’ sicuramente un brutto segnale che si va ad aggiungere ala perdurante crisi del commercio di vicinato e alle difficoltà dell’altro grande distributore presente sul nostro territorio, Carrefour.

Questo però conferma quello che abbiamo sempre sostenuto ovvero che la crisi del commercio morde tutti ed è sbagliato cercare le responsabilità tra i vari attori del commercio.

Abbiamo sempre sostenuto che la crisi del commercio di vicinato non può essere imputata alla grande distribuzione ed impedire che il progetto di rinnovamento del Carrefour potrà solo essere l’inizio di una nuova crisi aziendale, probabilmente senza sbocchi.

Purtroppo temiamo che se l’amministrazione Casati affronterà il tema Carrefour con un approccio ideologico, come già successo con il Bonus Libri, oltreché privare Paderno Dugnano di risorse da investire sul territorio non risolverà il problema del commercio di vicinato e sarà, come già detto, l’inizio della fine dello storico marchio sul nostro territorio.

Nessuno ha la soluzione pronta. Di sicuro impedire agli imprenditori di fare impresa non può essere la giusta risposta e purtroppo i segnali che arrivano dall’attuale amministrazione vanno in questa direzione.

Consiglio Comunale

Una scelta marcatamente ideologica

Obbligatorietà della certificazione ISEE
Bonus Libri

La giunta Casati inserisce l’obbligatorietà di una certificazione ISEE pari o inferiore a 20.000 euro per poter usufruire del Bonus Libri per gli studenti delle Scuole Secondarie di Primo Grado di Paderno Dugnano.

Ricordiamo che il Bonus Libri, introdotto anni fa dalla giunta di centro destra, era nato con lo scopo di garantire il diritto allo studio nell’ambito dell’obbligo scolastico a tutti gli studenti residenti di Paderno Dugnano, indipendentemente dall’attestazione ISEE delle famiglie.

Il sindaco Casati e l’assessore Varisco motivano la scelta, nell’ambito di un’azione di sostegno alle famiglie per un principio di equità fiscale destinando i risparmi a implementare una serie di servizi educativi scolastici per gli studenti con disabilità.

Dal nostro punto di vista ci sembra invece una scelta marcatamente ideologica, molto di sinistra, che non aggiunge nulla al mondo del sostegno al diritto allo studio, ma che sicuramente toglie qualcosa alle famiglie e siamo sicuri che non saranno sicuramente solo i “ricchi” a sentirsi esclusi, ma tutti quei cittadini a cui è stato tolto un diritto, o almeno una parte dello stesso.

Se il principio é quello dell’equità fiscale un ISEE pari o inferiore a 20.000 euro che include anche le famiglie con doppio reddito ne taglierà fuori tantissime che sicuramente non si possono definire benestanti.

Lo scopo con cui era stato introdotto era diverso. Era quello di garantire il diritto allo studio. A tutti. Così viene svuotato del significato. Meglio toglierlo a tutti allora. Per chi ha un reddito molto basso esiste sempre la dote scuola.

Siamo sicuri che i soldi risparmiati serviranno ad implementare dei nuovi servizi educativi rivolti agli studenti con disabilità ?

Nessuno discute il fine, ma se veramente quello era l’obiettivo forse bisognava cercare un’altra strada.

CasatiConsiglio ComunaleLega Paderno Dugnano

Caro Marco

Caro Marco
Casati e Alparone

Riceviamo e pubblichiamo.

Caro Marco,
questa foto con il Sindaco PD Casati di Paderno Dugnano a pochi giorni dal voto potevi risparmiarcela.

Da ex Sindaco di Paderno Dugnano ci hai fatto perdere le elezioni perché hai pensato bene di sostenere al primo turno una persona che ti fosse fedele anziché chi aveva la capacità e l’esperienza per essere stato il tuo vicesindaco per 10 anni.

Hai così sostenuto il nostro avversario Ghioni, ma poiché il tuo partito (sempre che lo sia ancora) Forza Italia ufficialmente era con noi, quindi con Bogani della Lega, non ti sei neppure potuto candidare ed esporre più di tanto.

Dopo mesi di tira e molla, cercando di toglierci il sostegno di Forza Italia che poi è comunque arrivato anche se localmente poco convinto e solo pochi giorni prima dell’avvio della campagna elettorale, non ti sei candidato con quelle persone che invece ti hanno sostenuto e si sono impegnate per 10 anni prima con te come Sindaco ed infine per farti eleggere in Regione Lombardia.

Tutto perché hai messo la tua persona davanti al bene di Paderno Dugnano.
Al secondo turno hai continuato a non esporti e così abbiamo perso per una manciata di voti.
Certo che oramai avremmo perso anche se ti fossi impegnato, una volta giunti al secondo turno, perché oramai a Paderno Dugnano, dopo il primo turno, avevi già perso la tua credibilità e questa foto non è altro che la ciliegina sulla torta.

Gia, non ti sei candidato al primo turno con chi ti ha fatto eleggere in Regione e adesso fai bene a farti fare delle sorridenti fotografie con il sindaco Casati del PD che di fatto hai sostenuto vanificando tutto il buon lavoro degli ultimi dieci anni di centrodestra. Non il tuo lavoro, ma quello di una squadra che adesso hai tradito.

Fai bene a spostarti da quella parte con i compagni della tua presunta lista civica di centrodestra, così dicevi tu, che però già si è avvicinata di più alla sinistra, che governa, piuttosto che al centrodestra che siede orgoglioso all’opposizione.

Orgoglioso si, perché noi andiamo avanti a testa alta anche se abbiamo perso. Perché noi siamo il primo partito, siamo gli unici che hanno detto no ad accordi con gli opportunisti e perché abbiamo messo la nostra dignità e l’onore davanti agli interessi partitici o personali.

Noi lo abbiamo fatto perché siamo la Lega. E tu?
Tanto ti dovevo.

Ettore Fusco (Sezione Lega Paderno Dugnano)