Consiglio Comunale

Davvero Roberto Boffi si riferiva a me ?

Consiglio Comunale del 1 luglio 2019
Consiglio Comunale 1/7/2019

Davvero Roberto Boffi si riferiva a me?
Stento a crederci. Inverosimile e soprattutto manca della parte più importante: una seria autocritica.

Premetto che il Boffi esce da cinque anni di assessore con una delega di massima visibilità, quella dei servizi sociali, e che ciononostante ha ottenuto (molte) meno preferenze di me, io le ho triplicate, e soprattutto che a differenza sua sono stato solamente consigliere comunale, oltretutto con vita direi – ancora a differenza sua – non proprio facile all’interno della maggioranza sin dagli esordi. Mi pare questa una prima prova oggettiva che il Boffi stia sparando nella direzione sbagliata e che abbia preso fischi per fiaschi.

In ogni caso è essenziale il fatto che Boffi nel suo discorso in consiglio comunale non abbia potuto parlare a nome del gruppo, dovendolo oltretutto (suo malgrado) precisare.

Un gruppo che mi è francamente parso abbia rinviato all’ultimo le proprie scelte, puntando al ballottaggio, quasi volendo fare in modo che quella fatidica scelta “da che parte stare” la prendessero – al posto loro – i cittadini.

Poi la dura realtà: pare non fossero la stella polare, e che avessero piuttosto un peso simile, se non inferiore, ad altri gruppi civici, mentre il loro candidato – per loro sicuro vincente – pare altresì non li abbia distinti in quel panorama. Mi spiace che sia costretto a precisarlo per farlo presente ad un supponente Boffi, cosa che mi costa dispiacere personale per la grande amicizia e stima personale che ho per Alberto Ghioni.

A prova di ciò, a seguito della scelta tra Bogani e Casati, il gruppo sembra essersi spaccato con fuori uscite, campagne avverse, ed a quanto pare non sembra essersi ancora ricomposto. All’osservazione, nel primo consiglio comunale, Boffi (PDC) era fisicamente separato da Ghioni (Sì) con un Torraca (FI) nel mezzo.

Queste erano, ed a quanto pare sono, le condizioni del nostro alleato aggiunto al ballottaggio: condizioni di estrema debolezza, divisione, e che ancora oggi sembra manca nella condivisione (primi voti in consiglio).

Per questo al consiglio comunale, più che il discorso di Boffi ed a chi potesse riferirsi, stavo osservando da che pulpito stesse venendo la predica. Un pulpito che, prima di puntare il dito contro l’unico gruppo coeso e deciso nel fare opposizione, necessiterebbe a mio avviso un serio esame di coscienza ed un tournaround politico strategico.

Come prima si vedeva il solo motore Lega tirare la coalizione di Bogani (Boffi ai gazebo non lo ho visto), ora, al momento, di opposizione al centro sinistra in Paderno Dugnano ne vedo solo una, tutta Lega naturalmente.
E Boffi?

Devo dire infatti che non mi sono passati inosservati nemmeno dei possibili ammiccamenti tra la nuova amministrazione ed il Boffi, un politico che il salto “di schieramento” già lo fece; ma questa è un’altra storia…